Questa mattina si è appresa la notizia della morte di don Alessandro Brignone, parroco di Caggiano, ricoverato all’ospedale “Curto” di Polla.
Il parroco 46enne era risultato positivo al tampone analizzato nei giorni scorsi presso i laboratori dell’ospedale “Ruggi” di Salerno e negli ultimi giorni aveva manifestato problemi respiratori. Infatti, martedì sera era stato ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Curto” di Polla e le sue condizioni si sono aggravate nella giornata di ieri.
Don Alessandro ha partecipato, insieme ad alcuni fedeli, al raduno religioso che si è svolto lo scorso 4 marzo nella chiesa di San Rocco a Sala Consilina.
È il primo paziente colpito da Coronavirus che muore nel Vallo di Diano e Tanagro, lasciando sgomenti i cittadini della piccola Caggiano.
“Questo nemico invisibile colpisce la nostra comunità in modo violento e drammatico. Ci stringiamo nel dolore a tutta la sua famiglia, in questo giorno della festa del papà ad un padre che perde un figlio – dichiara il sindaco Modesto Lamattina -. A tutta la famiglia vanno le nostre sentite condoglianze. Una perdita enorme per la nostra comunità, che non è solo un numero a livello nazionale. Che sia da monito, se non vogliamo continuare a piangere vittime, a quanti ancora irresponsabilmente continuano ad uscire malgrado gli ormai infiniti appelli di restare a casa“.
– Rosanna Raimondo –


Non c’erano le restrizioni ma c era il buon senso delle persone sempre se uno c L ha dda carnevale in poi la gente ha incominciato a togliere qualsiasi manifestazione , fine febbraio e inizio marzo sopratutto il 4 marzo che erano anche chiuse le scuole quindi mi spiace ma hanno sbagliato i primi sono stati i proprietari del kristal se disdicevano non si sarebbe fatta questa riunione , e i preti a portare la gente in un momento già di epidemia sostanziosa , poi ovvio che don Alessandro e tutti gli altri mica dovevano morire , quindi a me spiace moltissimo per lui e ci mancherebbe ma che siano stati tutti incoscienti lo sono stati purtroppo lui ha pagato con la sua vita e questo è un grandissimo dolore ma speriamo che nel vallo non ci siano più dolori per questa incoscienza collettiva che Dio ci aiuti tutti
Voi forse no ma sono venuti in molti anzi una donna di Caggiano è venuta pure in chiesa L 8 marzo e per colpa sua adesso delle persone Sant arsenesi in quarantena
DIO ONNIPOTENTE TI PREGHIAMO FA CHE FINISCA PRESTO ,DIO SOLO SALVATORE AI SACRIFICATO IL TUO FIGLIO GESU PER NOI UMANI PECCATORI.
Mi dispiace moltissimo.Qui a San Paolo, Brasile , dobbiamo anche restare a casa e in questa imensa città tutto il commercio sarà chiuso.
Dio lo accolga nella sua gloria celeste.
Un abbraccio ai suoi cari….
Che dio ti perdoni..non sai quello che stai dicendo..non c’era nessuna restrizione all’inizio di marzo in queste zone.
Ma cosa sta dicendo…non penso che i Caggianesi siano venuti a Sant’Arsenio per fare la spesa …abbiamo la protezione civile che ci porta tutto a casa..
Mi dispiace moltissimo anche perché molto giovane. Però…….
Mi associo al dispiacere della famiglia ma… Sono stati contagiati vari paesi ora in quarantena, con questa bravata (vista già esistenza del contagio da coronavirus)
Si cominciassero a mettere i blocchi stradali e così la gente non si sposterebbe per davvero perché non è possibile che gente di Caggiano, Polla, Auletta venga a Sant’Arsenio a fare la spesa.
Questi sono PAZZI INCOSCIENTI FANATICI come si fa ad organizzare e partecipare ad un raduno il 4 marzo? Che il Signore lo possa perdonare se con la sua strafottenza assoluta delle restrizioni emanate dal Governo a tutela della Salute di tutti, ha infettato altre persone o ha portato con se altre persone a quel raduno di incoscientii e si siano infettate! Mi dispiace ma non ho nessuna pietà in questo caso per questo prete!
Il Signore gli dia pace e usa Misercodioso di lui…l’eterno riposo dona a lui o Signore risplende a esso la luce perpetuo riposo in pace …amen