Che fine ha fatto il macchinario per processare tamponi donato circa sette mesi fa all’ospedale di Villa d’Agri? E’ la domanda che si stanno ponendo, da molto tempo, i cittadini lucani ed in particolare della Val d’Agri. E anche gli amministratori dell’area, che hanno provato ad interpellare la Regione Basilicata sulla vicenda, senza ricevere alcun riscontro in merito.

Il macchinario doveva essere operativo nella struttura ospedaliera di Villa d’Agri e doveva fungere da supporto al laboratorio situato al “San Carlo” di Potenza, dove vengono processati quasi tutti i tamponi effettuati in regione. In diversi casi, la Regione ha dovuto ricorrere alla processazione fuori regione, come capitato all’Istituto Zooprofilattico di Foggia.

“La situazione – ha dichiarato Gelsomina Sassano, sindaco di Marsico Nuovo – non è delle migliori all’ospedale di Villa d’Agri. Anzi, è critica. Da tempo abbiamo appreso della donazione all’ospedale di un macchinario per processare tamponi. Ma ad oggi non sappiamo perché non è attivo e se effettivamente è ancora nell’ospedale di Villa d’Agri. Con i colleghi sindaci dell’area abbiamo interpellato la Regione due volte e l’assessorato alla Sanità, senza ricevere risposte”.

Il macchinario per processare tamponi venne donato all’ospedale grazie alle donazioni del Comune di Viggiano (che in totale ha destinato 140mila euro per l’emergenza al distretto sanitario) e le donazioni dei cittadini. “I contagi aumentano giorno dopo giorno. E’ auspicabile – ha dichiarato il sindaco Sassano – che si faccia chiarezza su questo macchinario. In questa fase sarebbe di vitale importanza per la processazione dei tamponi e i cittadini sarebbero più tranquilli anche per i tempi di attesa degli esiti”.

– Claudio Buono –

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