
Un traguardo che corona una carriera ultraquarantennale spesa interamente al servizio della legalità e delle istituzioni. Il Capitano Donato Recchia, alla guida della Sezione Operativa e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Battipaglia, nonché Vicecomandante della stessa Compagnia, ha ufficialmente assunto il grado di Maggiore.
Una promozione arrivata come naturale riconoscimento per un Ufficiale stimato, la cui firma è legata ad alcune delle più importanti operazioni di polizia giudiziaria condotte nella Piana del Sele e nei Picentini negli ultimi anni.
La storia del neo Maggiore nell’Arma dei Carabinieri è iniziata oltre quarant’anni fa dal grado più basso e scandita da continui successi operativi. Tra i momenti più alti del suo percorso spicca l’Encomio Solenne del Comandante Generale dell’Arma, ricevuto nel marzo del 2002: in quell’occasione, l’ufficiale bloccò in flagranza due pericolosi rapinatori che, evasi dagli arresti domiciliari, stavano assaltando un istituto di credito. Nonostante fosse rimasto ferito a una mano da una coltellata sferrata da uno dei malviventi, riuscì a portare a termine l’arresto.
Per il suo costante impegno e lo spirito di sacrificio, lo Stato e le istituzioni lo hanno insignito nel tempo di altissime onorificenze tra cui Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, la nomina a Cavaliere, la Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, la Medaglia d’oro al merito di lungo comando di reparto (20 anni), la Croce d’oro per anzianità di servizio militare (40 anni), il Diploma al merito della Croce Rossa Italiana e la Pubblica Benemerenza della Protezione Civile.
Prima di arrivare a Battipaglia, l’ufficiale ha retto con autorevolezza il comando della Stazione Carabinieri di Buccino per oltre un ventennio, dal 1995 al 2015, inaugurandone anche la nuova sede nel 2006.
Dal 2019 a oggi, sotto la sua direzione, la Sezione Operativa di Battipaglia ha lavorato per contrastare la criminalità organizzata e comune. Tra le attività investigative di più alto profilo si ricorda l’Operazione “Alleanza” che ha letteralmente sgominato i clan della camorra dei Picentini e della Piana del Sele, consorziati per il controllo egemone dello spaccio di droga, portando a 17 arresti e al sequestro di armi con matricola abrasa e ingenti quantitativi di stupefacenti.
Altrettanto incisiva è stata l’Operazione “Osiride” che ha fatto emergere un fitto accordo corruttivo all’interno del cimitero di Battipaglia tra dipendenti comunali infedeli e criminalità locale. Sotto la guida del Maggiore Recchia si è fatta luce anche sul tragico omicidio di Domenico Pennasilico a Giffoni Sei Casali, scaturito dalla “guerra dei pascoli” tra famiglie rivali, e sono stati assicurati alla giustizia gli autori dei drammatici femminicidi che hanno ferito il territorio (tra cui quelli di Anna Borsa a Pontecagnano, Maria Rosa Troisi a Battipaglia e Tina Sgarbini a Montecorvino Rovella).
L’attività del Maggiore si è distinta anche per il contrasto efficace ai reati predatori, alle estorsioni e alle violenze di genere. Sotto la sua direzione strategica figurano l’arresto nel 2020 di una banda di 11 extracomunitari responsabili di 25 furti in aziende del salernitano, il blitz contro un gruppo di cittadini indiani responsabili di tentate estorsioni e rapine ai danni di propri connazionali a Battipaglia e l’arresto in flagranza nel 2023, presso la stazione ferroviaria di Battipaglia, di un uomo armato di pistola partito da Milano e intenzionato a uccidere l’ex convivente, solo per citarne alcuni. Tra i successi più recenti ricordiamo il sequestro di un ingente carico di 120 kg tra esplosivi e bombe carta nel 2025 e l’ordinanza cautelare eseguita nel 2026 a carico di 4 pregiudicati napoletani per il tentato omicidio del bodyguard della discoteca di Pontecagnano.
La promozione al grado di Maggiore rappresenta dunque non solo un meritato traguardo personale, ma anche una garanzia di continuità e sicurezza per tutta la cittadinanza di Battipaglia e dei comuni limitrofi, che continuano a vedere nell’Arma un punto di riferimento imprescindibile.
All’ufficiale vanno gli auguri più vivi della redazione e delle comunità del territorio.

