Commenti diffamatori. Per la Cassazione è responsabile anche il gestore del sito









































diffamazioneRecita un vecchio adagio “l’offesa è di chi la fa e non di chi la riceve”, ma nell’era di internet nei guai finisce anche il gestore di un sito che ha fatto da tramite per la pubblicazione dell’offesa.

Questo è quanto ha deciso la quinta sezione penale della Corte di Cassazione con una sentenza depositata lo scorso 27 dicembre. La Corte ha condannato il gestore di un sito internet, per concorso nel reato di diffamazione a mezzo internet, per aver pubblicato il commento di un lettore ritenuto offensivo nei confronti di un soggetto che stava per ricoprire una carica importante a livello nazionale.

Quanto sancito dai giudici del Palazzaccio è la risposta a quelle persone che, o con nomi di fantasia, o con il loro vero nome, scrivono dei commenti alle notizie pubblicate su Ondanews inserendo, all’interno degli stessi, insulti di vario genere o contenuti diffamatori. Questi commenti ovviamente non saranno mai pubblicati e sono stati e saranno sempre cestinati. Qualche “leone da tastiera” ha avuto anche la sfacciataggine di scrivere in privato alla redazione accusandoci di non essere democratici e anzi di essere dei censori del pensiero altrui.










A prescindere dalla pronuncia della Cassazione, offese, illazioni e affini non saranno mai pubblicate per una precisa e normale scelta editoriale. Chi ha voglia di provare il brivido di un avviso di garanzia, seguito da un avviso di conclusione indagini e magari da una bella richiesta di rinvio a giudizio, poi accolta da un GUP, e quindi rivestire il ruolo di protagonista in un processo penale, nei panni dell’imputato, potrà farlo tranquillamente insultando e diffamando attraverso il proprio profilo Facebook.

Ah un consiglio, subito dopo aver “ruggito” tramite le vostre tastiere una telefonata al vostro avvocato di fiducia fatela, vi conviene…

– Erminio Cioffi –


 



































2 Commenti

  1. massimo lorenzi says:

    SENTENZA CONDIVISIBILE.

    SCORRETTO DIFFAMARE QUALCUNO E NON ASSUMERSENE LE CONSEGUENZE TALVOLTA ANCHE GIURIDICHE.

    C’E’ PERO’ DA DIRE CHE SPESSO CHE GLI ORGANI DI INFORMAZIONI NON PROVVEDONO
    NEMMENO A PUBBLICARE DEI MERI GIUDIZI CRITICI, QUINDI PRIVI DI ELEMENTI DIFFAMATORI, CHE I LETTORI ESPRIMONO NEI RIGUARDI DELLE ISTITUZIONI, POLITICI, ECCLESIASTICI ETC., PRESUMO PER NON INIMICARSELI.
    ED HO CONSTATATO CHE A SUMMENZIONATA REGOLA NON SFUGGE NEMMENO ONDA NEWS

    • ondanews says:

      Dal Gennaio 2015 ondanews ha pubblicato un regolamento sui commenti visibile nella sezione “regolamenti” . Il link è : http://www.ondanews.it/regolamento/

      Non sappiamo a cosa fa riferimento ma, essendo in una democrazia, ondanews ha inserito delle regole e che vanno rispettate. Il punto 7 del nostro regolamento dice:
      “Ogni commento che violi il presente regolamento può essere soggetto a modifica o cancellazione su insindacabile giudizio degli Amministratori del sito e dei Moderatori. L’autore del messaggio non conforme al regolamento può essere soggetto a vari provvedimenti da parte dello Staff, fino ad arrivare all’esclusione dai commenti nei casi più gravi.”.

      Pertanto, se un suo commento o un commento di qualche altra persona non è stato pubblicato è perchè evidentemente non ha rispettato il nostro regolamento.

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