Il Comitato per la riattivazione della Ferrovia Sicignano-Lagonegro interviene, tramite comunicato stampa, sul piano dei trasporti estivo messo in campo in Cilento dall’Ente Provincia di Salerno, “che prevede un incremento delle corse dalle maggiori stazioni ferroviarie alle località estive e viceversa nell’arco di tutta la giornata, finalmente il modello operativo ideale da seguire e replicare anche sugli altri territori”.

“I trasporti su gomma devono essere effettuati esclusivamente dalle stazioni ferroviarie ai paesi limitrofi: è l’unico modo per rendere accessibile ogni paese delle nostre aree interne, così come afferma anche il Presidente Canfora, il quale parla di una vera rivoluzione che toglierà dall’isolamento tante località del Cilento, che fino ad oggi erano difficili da raggiungere con i mezzi pubblici – si legge nel comunicato –  Quanto avviene oggi nel Cilento funzionerebbe benissimo se avessimo il treno nel Vallo di Diano, l’integrazione ferro-gomma è la strategia giusta per un modello di trasporti efficiente, tesi avallata anche dal Vicepresidente Stanziola, che definisce il treno quale mezzo migliore e più ecologico, col quale si riduce il livello di congestionamento della rete stradale provinciale. Avremmo voluto un interesse dell’Ente della Provincia di Salerno anche per il Vallo di Diano, dove non abbiamo il mare, ma abbiamo località di altissimo valore culturale, storico e paesaggistico, come Pertosa, Teggiano e Padula, che ad  oggi risultano difficilmente raggiungibili”. 

“Le stesse navette istituite nel Cilento si potrebbero prevedere per queste tre nostre importanti località, in coincidenza con gli arrivi/partenze degli autoservizi sostitutivi al treno nelle stazioni di Polla, Sassano-Teggiano e Padula. Auspicabile sarebbe anche che l’Ente Provincia di Salerno mettesse in campo azioni fattive per scongiurare il decreto di dismissione formale della ferrovia Sicignano-Lagonegro e la conseguente soppressione degli autoservizi sostitutivi al treno – si chiude il comunicato – Ricordiamo che l’interrogazione del parlamentare Tino Iannuzzi è l’unica dimostrazione di dissenso messa in campo a protezione della linea ferrata, mentre tutto tace dai Comuni del territorio e dalla Regione Campania, al cui Presidente è stato chiesto un incontro che ad oggi non risulta concesso”. 

– redazione – 


 

2 Commenti

  1. Achille Marmo says:

    MI DISPIACE AMMETTERE,IN QUANTO IO SONO ORIGINARIO DI SALA CONSILINA,CHE DALLE NOSTRE PARTI I POLITICI SONO LO SPECCHIO DELLA POPOLAZIONE E CIOE’ ….GRANDI DORMITE TANTO CI PENSERA’ QUALCUN’ALTRO FINO A CHE NON ARRIVANO LE PROMESSE PREELLETTORALI!!!

  2. Tonino B. says:

    I Sindaci del Vallo, negli ultimi trent’anni, a proposito della ferrovia soppressa hanno dimostrato tutta la loro incapacità e il loro silenzio ha fatto comodo a chi se ne è strafregato di riattivare la Sicignano Lagonegro e così pure per altri servizi essenziali per il nostro Vallo di Diano, per meglio farmi caprire: ciucci e presuntuosi.

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