
Il 2026 è l’anno del Centenario del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro, costituito il 21 marzo 1926 con decreto del Re d’Italia Vittorio Emanuele III.
L’Ente nasce per volontà di un Comitato Promotore di proprietari terrieri che, con lungimiranza, vedeva nel Consorzio lo strumento più adatto per portare a compimento la bonifica nella piana del Vallo di Diano, all’epoca ancora ostaggio di rovinosi e diffusi impaludamenti che rendevano improduttive migliaia di ettari di terreni e ne precludevano ogni forma di sfruttamento. In cent’anni della sua vita, il Consorzio di Bonifica è stato sempre in prima linea nell’azione di tutela del territorio, realizzando grandiosi opere di difesa idraulica, accanto a tanti interventi di riassetto idrogeologico nelle aree collinari e pedemontane e a tante opere infrastrutturali, come impianti irrigui collettivi, strade, ponti, elettrodotti e acquedotti rurali che, nell’insieme, hanno cambiato radicalmente la fisionomia della piana, rendendola coltivabile ed insediabile ovunque.
Opere, ovviamente, che hanno fatto anche progredire l’agricoltura, forza trainante dell’economia locale, e contribuito fortemente alla crescita economica e sociale del Vallo di Diano. Oggi il Consorzio di Bonifica, fiero dei traguardi raggiunti sul piano della salvaguardia territoriale e dello sviluppo locale, guarda avanti, pronto ad affrontare le emergenze ambientali di nuovo tipo, in particolare fenomeni alluvionali e siccità, con una visione progettuale strategica di medio e lungo periodo, e pronto a farsi carico delle mutevoli esigenze delle nostre aree e del mondo agricolo, dichiara il Presidente Beniamino Curcio. Per il Centenario, l’Amministrazione consortile ha voluto indire un concorso di idee tra gli Istituti Superiori del Vallo di Diano per la realizzazione di un logo specifico che fosse rappresentativo della storia della bonifica e del nuovo protagonismo che dovrà caratterizzare l’azione futura del Consorzio.
“La scelta è caduta sul progetto grafico proposto dall’Istituto Pomponio Leto di Teggiano, che raffigura una mano che accoglie e controlla il divagare dei corsi d’acqua, rappresentati da una goccia nella parte centrale. Il motto “Bonifica e futuro nelle nostre mani”, rappresenta l’orgoglio dell’azione secolare della bonifica portata avanti dall’Ente consortile e la garanzia per il futuro del nostro territorio, chiamato a misurarsi con sfide incalzanti come la crisi climatica, la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica, rispetto alle quali il ruolo del nostro Consorzio sarà ancora più strategico” precisa Curcio.
Il Presidente ringrazia gli Istituti che hanno aderito all’iniziativa del logo, facendo sapere che saranno premiati anche i progetti presentati dal “Cicerone” di Sala Consilina, per la loro valenza rappresentativa e grafica, alla pari del logo scelto per divulgare le attività in programma per il Centenario.
“Dobbiamo vivere il Centenario del Consorzio con grande entusiasmo e senso di appartenenza – ci tiene a sottolineare il Presidente Curcio – Lo dobbiamo fare per onorare la memoria di tutte quelle persone che non ci sono più e che hanno creduto nell’Istituto consortile. Lo dobbiamo fare per dare dignità al prezioso ed insostituibile lavoro portato avanti dal Consorzio in questi 100 anni della sua vita. Lo dobbiamo fare per rafforzare l’autorevolezza del nostro Ente sul territorio, quale presidio imprescindibile per la sicurezza dei cittadini, la cura dell’ambiente, la gestione delle emergenze idrogeologiche”.


