
Nell’ambito dell’attività di controllo ambientale del territorio, per prevenire l’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e delle acque sotterranee (tutela da nitrati), prosegue senza sosta l’attività di vigilanza sul territorio del Comune di Capaccio Paestum.
In un’operazione svolta in località Gromola, la Polizia Locale, diretta dal Comandante Maggiore Antonio Rinaldi, ha proceduto al sequestro penale di un fondo agricolo di circa 10.000 metri quadrati su cui insiste un’azienda zootecnica bufalina.
L’intervento, che ha visto la collaborazione delle Guardie Giurate Volontarie del WWF Italia – Nucleo di Salerno e dei volontari dell’Associazione N.O.E.T.A.A. Italia (Nucleo Operativo Ente Tutela Animali Ambiente) – Sede di Capaccio Paestum, unitamente al personale tecnico dell’Ente, rientra in una più ampia strategia di contrasto all’inquinamento del suolo e delle acque fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Gaetano Paolino.
L’ispezione ha riguardato un’azienda specializzata nell’allevamento di circa 300 capi bufalini. Gli accertamenti hanno evidenziato gravi difformità nella gestione dei reflui zootecnici (liquami e letami), in palese violazione del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006) e della Direttiva Nitrati (91/676/CEE) e il mancato rispetto del Codice di Buona Pratica Agricola (D.M. 19 aprile 1999).
In particolare, il controllo delle vasche di contenimento dei reflui (concimaie), dei paddock scoperti, della sala mungitura e dei relativi sistemi di convogliamento ha permesso di riscontrare la gestione dei reflui non conforme alla normativa vigente, con rischio concreto di contaminazione delle falde acquifere da nitrati, le emissioni di ammoniaca in atmosfera, l’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee.
Sono state accertate violazioni di carattere penale relative allo scarico di reflui non autorizzati o comunque non conformi alla normativa vigente (D. Lgs 152/2006); l’abbandono incontrollato di rifiuti/liquami, la gestione illecita di rifiuti e il reato di inquinamento ambientale (art.452 bis CP).
Per i reati accertati è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Salerno la società titolare dell’azienda zootecnica. Sono state denunciate inoltre quattro persone comproprietarie del fondo agricolo.
Oltre alla comunicazione per gli aspetti di rispettiva competenza all’U.O.S.D. Veterinaria, all’ARPA Campania, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno, la Polizia Locale ha proceduto con la comunicazione all’Autorità Amministrativa (Ufficio Ambiente del comune di Capaccio Paestum) per gli adempimenti previsti dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 il quale prevede esplicitamente la rimozione, l’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi.
L’Amministrazione e le forze coinvolte ribadiscono il massimo impegno nella tutela della salute pubblica e della biodiversità del territorio di Capaccio Paestum, assicurando che i controlli sulle aziende del settore continueranno con rigore per garantire il rispetto delle normative vigenti.



