cani luoghi pubbliciVacanze e amici a quattro zampe. Un binomio ancora non entrato nella quotidianità delle persone. E’ quanto lamentano alcuni turisti che, rivolgendosi anche alla nostra redazione, dichiarano di aver avuto disagi in alcuni ristoranti del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano ed in alcuni Centri Commerciali e negozi della provincia di Salerno.“E’ assurdo – ci hanno confidato – non è possibile avere tutte queste difficoltà per “colpa” dei nostri animali domestici”

I turisti, infatti, hanno affermato che in più ristoranti sono stati rifiutati in quanto avevano con sé un cane di piccola taglia al guinzaglio; la stessa situazione si è ripetuta anche in alcuni negozi e Centri Commerciali.

“Ci siamo sentiti mortificati – hanno continuato – come possono pensare che ci possiamo separare dai nostri amici a 4 zampe, con cui abbiamo deciso di passare la vacanza, al momento del pasto o per fare degli acquisti? I gestori di questi locali pensano che li possiamo lasciare in macchina con questo caldo oppure abbandonarli in una camera d’albergo o in un appartamento in affitto in cui si sentirebbero sperduti?”.
“Forse queste persone che vietano l’ingresso ai cani non sanno nemmeno cosa vuol dire possedere un animale domestico hanno concluso – I cani sporcano, abbaiano, fanno inciampare camerieri? È una conseguenza della maleducazione dell’essere umano, condizione che si fa notare anche senza bisogno di animali domestici. E’ una questione di cultura e di rispetto verso i nostri amici a quattro zampe che dovrebbe essere promosso anche nel sistema educativo, a partire dalle scuole”.

C’è da sottolineare che la stessa situazione succede non solo ai turisti ma anche ai residenti nei nostri territori che spesso subiscono disagi proprio perché possiedono un animale domestico.

Sono diversi, infatti, i negozi, i ristoranti o i Centri Commerciali in cui i gestori obbligano le persone a non entrare con il proprio cane nonostante non sia esposto un regolare divieto.

Fortunatamente non sono tutti così: sono tanti, infatti, i locali che si sono adeguati alle nuove norme, capendo, evidentemente, che chi vive con un animale domestico semplicemente ha un componente in più della propria famiglia.

cani luoghi pubblici 2Il famoso cartello con la dicitura “io non posso entrare” il più delle volte è illegale ( VEDI FOTO). Infatti non esiste una legge in merito, gli unici divieti validi rimandano al Reg. CE 852/2004 che, all’allegato II, capitolo IX, comma 4 indica l’impedimento all’ingresso degli animali domestici nei luoghi in cui gli alimenti sono preparati e/o conservati.

Nel caso in cui il responsabile del negozio ritenga utile non far entrare cani nel suo locale per motivi igienico-sanitari documentabili, deve richiedere di limitare l’accesso inviando una comunicazione al Comune oppure fare richiesta all’Asl che, dopo le verifiche, rilascerà l’eventuale permesso di mettere il divieto. Sotto il segnale di divieto deve essere aggiunta la seguente dicitura: “Comunicazione scritta al Comune di…..del giorno……”

L’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha invitato spesso i proprietari degli animali domestici a segnalare ai vigili urbani eventuali allontanamenti non regolari. I proprietari, a loro volta, devono rispettare alcune semplici norme: i cani devono essere sempre tenuti al guinzaglio oppure, se di piccola taglia, possono essere tenuti in braccio o in borsa; devono aver cura, inoltre, che non sporchino e non creino disturbi o danni.

Ricordiamo, infine, che i cani guida per non-vedenti possono entrare ovunque, anche in presenza del divieto e chi glielo impedisce, se segnalato, paga una multa che va da 500 a 2500 euro.


– Giusy D’Elia – ondanews –

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