Don Alessandro BrignoneL’ulivo, simbolo Cristiano della pace, finisce per essere paradossalmente un elemento di scontro tra il parroco di Caggiano Don Alessandro Brignone, buona parte dei cittadini del piccolo centro del Tanagro ed un altro sacerdote, Don Vittorio Lamattina che si è schierato con la comunità parrocchiale.
A dare fuoco alle polveri è stata una frase pronunciata dal sacerdote durante l’omelia della messa domenicale della mattina celebrata nella chiesa di San Rocco.
Approfittando della bella giornata, molti parrocchiani avevano scelto di andare a raccogliere le olive nei loro uliveti; Don Alessandro quando ha visto che in chiesa c’era poca gente, durante l’omelia ha fatto un “augurio” che ha lasciato basite le persone che stavano prendendo parte alla santa messa.
Che tutti gli uliveti possano seccare”, questa la frase che ha scatenato in paese il putiferio, anche perchè Caggiano è ricca di uliveti ed è conosciuta in provincia di Salerno e nelle aree limitrofe soprattutto per l’ottima qualità dell’olio prodotto.
La frase è arrivata anche all’orecchio di un altro sacerdote di Caggiano, Don Vittorio Lamattina, che ha deciso di non lasciar cadere la cosa, ma anzi di replicare in maniera estremamente elegante al suo confratello. Don Vittorio ha utilizzato anche lui l’omelia della messa vespertina celebrata nella piccola chiesa di San Luca per replicare all’augurio fatto da Don Alessandro.
“Per permettere alle persone di andare chiesa – ha detto durante l’omelia il sacerdotesenza però tralasciare i propri lavori in campagna, per tanti unico mezzo di sostentamento, in passato si celebrava la novena alle 6 di mattina e le chiese erano affollate. Sarebbe un peccato se gli ulivi seccassero perché, oltre ad essere simbolo della pace, l’ulivo è fonte di economia per la comunità di Caggiano“.
– Erminio Cioffi – ondanews –

Commenti chiusi