
I consiglieri di opposizione al Comune di Auletta Pietro Pessolano, Antonio Addesso e Carmine Cocozza hanno scritto alla Prefettura di Salerno e per conoscenza al Sindaco di Auletta, al Presidente del Consiglio comunale e al segretario comunale chiedendo di valutare una eventuale situazione di incompatibilità e conflitto di interessi del consigliere comunale di maggioranza Giulio Cafaro.
Di seguito il testo integrale della lettera inviata dall’opposizione consiliare.
Con nota del 2 ottobre 2024, il consigliere Carmine Cocozza segnalava alla Prefettura la presunta incompatibilità del consigliere comunale Giulio Cafaro, in sede di Delibera di convalida degli eletti n. 1 del 20/6/2024, ai sensi della Legge 32/92 e Legge 219/81 sul Sisma del 1980. Nella seduta del 21/7/2026 è stata discussa la variante urbanistica “Variante al progetto per la sistemazione urbanistica e la ristrutturazione dei Comparti edificatori di Via S. Michele, PP. di Piemonte, Largo Cappelli, Via Roma e zone limitrofe – comparti edificatori 9 e 10”. Relatore della variante è stato proprio il consigliere di maggioranza Giulio Cafaro.
Durante la fase di votazione non è risultato chiaro se il consigliere Cafaro si sia formalmente astenuto ai sensi dell’art. 78 TUEL o abbia scelto di non partecipare al voto pur rimanendo in aula.
Circostanza ancor più grave, in sede di votazione finale e di proclamazione dell’esito, il Sindaco ha omesso di considerare la posizione del consigliere Cafaro, di fatto “dimenticandolo” nel computo dei presenti/votanti. Solo a seguito di espressa segnalazione da parte di un consigliere di minoranza, che faceva rilevare un evidente errore nel conteggio, si è provveduto a rettificare e a menzionare la posizione del consigliere Cafaro. Tale episodio, oltre a testimoniare la confusione procedurale, avvalora i dubbi sulla trasparenza e sulla corretta verbalizzazione della seduta.
Considerato che l’art. 78 TUEL impone l’obbligo di astensione per interesse proprio o di parenti/affini entro il quarto grado; l’art. 6-bis L. 241/90, l’art. 16 D.Lgs. 36/2023 e la L. 190/2012 impongono l’obbligo di segnalazione preventiva di conflitto di interessi; l’indeterminatezza della posizione del relatore, aggravata dalla dimenticanza in fase di conteggio e dalla successiva correzione solo su sollecitazione della minoranza, solleva gravi dubbi sulla trasparenza e sulla regolarità procedurale, con possibile vizio di legittimità della deliberazione.
Chiedono alla Prefettura di valutare la sussistenza di causa di incompatibilità/conflitto di interessi in capo al consigliere Giulio Cafaro; di esprimere parere sulla correttezza della condotta del relatore e sulla mancata chiara dichiarazione di astensione; di valutare la regolarità della verbalizzazione e del conteggio dei voti nella seduta del 21/7/2026, alla luce della dimenticanza e della rettifica avvenuta solo su segnalazione della minoranza; di invitare il Consiglio comunale, se ne ravvisa i presupposti, alla contestazione ex art. 69 TUEL; di disporre, se ritenuto opportuno, intervento ispettivo.

