
“Sono 5.564 i lucani iscritti all’Aire residenti in Venezuela su un totale di 116mila e poco più di italiani, alla data del 31 dicembre 2024. Condizioni di vita difficili, espropriati delle loro proprietà, impossibilitati a ricevere da oltre tre anni i sussidi regionali per le condizioni di indigenti e molti fuggiti abbandonando i loro averi“.
Così Luigi Scaglione di Lucani nel Mondo all’indomani dell‘attacco sferrato dagli Stati Uniti alla città di Caracas seguito dalla cattura del Presidente Nicolas Maduro e di sua moglie.
Scaglione sottolinea come i connazionali in Venezuela siano anche “impossibilitati a utilizzare le attrezzature dei laboratori medici che, come Regione Basilicata, avevamo messo a disposizione anni addietro” e ricorda “la democrazia e la libertà di movimento e progresso che i nostri emigranti avevano garantito a quel Paese anche con i flussi economici di rientro“.
“Attivarsi subito per salvaguardare la loro salute e la certezza di vivere in democrazia” è la richiesta.


