C’è anche una coppia di Sala Consilina tra i valdianesi che vivono a Berlino. Erminio Di Paola e Giusi Cava vivono a poche centinaia di metri di distanza dalla zona dove ieri sera è stato compiuto l’attentato con un Tir che è piombato su un mercatino di Natale provocando la morte di 12 persone ed il ferimento di altre 48.

“Vivo a pochissima distanza dalla zona dell’attentato e domenica ero stato lì – racconta Erminio – Ero al lavoro ieri sera, invece la mia famiglia a casa. Abbiamo sentito le sirene di diverse ambulanze e subito abbiamo pensato che fosse successo qualcosa di grave e subito dopo abbiamo appreso dai TG dell’attentato. Dopo pochi minuti sono arrivati sui nostri cellulari i messaggi della Protezione Civile con l’invito a non uscire di casa“.

Erminio Di Paola vive a Berlino da 6 anni durante i quali ha avuto modo di conoscere il carattere di una città che “ne ha viste tante nella sua storia – racconta insieme alla moglie Giusi – e la percezione di sicurezza è molto forte. Dopo questo attentato non credo cambierà lo stile di vita della popolazione. La gente qui vuole sempre andare avanti. Prova di ciò è che, anche dopo l’attentato, treni, bus e metro non si sono fermati e la vita è ripresa subito”.

– Erminio Cioffi –


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Un commento

  1. Sono stato a Berlino spesso tra il 1990 ed il 1998, conosco bene la città, la amo, sono legato a Berlino forse più che a Sala. Penso che i berlinesi, come hanno affermato molti che li conoscono, continueranno la loro vita con sobrietà e senza schiamazzi. Se non ricordo male, gli altri tedeschi definiscono i berlinesi “berliner schauntzer” che significa, più o meno, lingue taglienti. Il berlinese è tagliente, forse duro, scevro da salamelecchi, sentimentalismi, buonismi di facciata, ma è leale, schietto e per niente ambiguo. Almeno così era la mia ragazza berlinese, la madre, il fratello e pochi altri che ho conosciuto. Berlino è una città aperta che ne ha passate talmente tante nella storia da saper rimarginare anche questa ferita. Ich bin ein berliner

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