I borghi del Vallo di Diano affascinano i 15 tour operator internazionali, provenienti dagli Stati Uniti, Russia, Turchia, India, Francia. Questo melting pot di nazionalità ha dispensato parole di ammirazione per il territorio, cogliendo peculiarità interessanti per il mercato turistico.

Nell’incontro con i giornalisti all’Hotel Villa Venus di Atena Lucana, a conclusione della due giorni organizzata dalla Fondazione MIdA e dalla agenzia turistica DJ&M  Consulting, gli esperti di viaggi hanno infatti elogiato le bellezze del Vallo di Diano e il patrimonio di esperienze che hanno raccolto. Sono state due giornate fitte, con tappe alla Certosa di Padula e alla casa natale di Joe Petrosino, al borgo “Serrone” di Sant’Arsenio, al centro storico di Teggiano, ai musei MIdA e alle Grotte di Pertosa-Auletta, passando per degustazioni di prodotti tipici, laboratori di cucina e dimostrazioni di trasformazioni lattiero-casearie.

 “Abbiamo apprezzato i tesori ambientali e artistici del territorio ma soprattutto l’accoglienza e l’autenticità della gente,  piena di vita e di gioia di vivere. E’ una destinazione che inseriremo nei nostri pacchetti turisticihanno dichiarato i tour operator ll territorio, inoltre, si presta anche al ʻwedding tourismʼ nelle splendide location del castello Macchiaroli di Teggiano o delle Grotte di Pertosa-Auletta, considerando che sposarsi in Italia fa tendenza soprattutto tra gli inglesi, americani e russi”.

Ottime, dunque, le premesse per ospitare anche in futuro turisti stranieri – ha sottolineato Michelina Gabrie’ Sanquest, originaria di Pertosa e cofondatrice della DJ&M ConsultingIntanto, ad aprile, accompagnerò un altro gruppo dagli Stati Uniti. Tra i tratti da migliorare – continua la Sanquest – l’accoglienza in lingua inglese: parlare in maniera sciolta questo idioma è davvero fondamentale per mettersi in contatto con chi soggiorna e vuole scoprire il territorio”.

Supera tutti nell’entusiasmo il famoso giornalista e scrittore di viaggi statunitense Arthur Fennell, che si è ripromesso di ritornare nel Vallo di Diano, in particolare a Padula, per girare un documentario sulla figura storica di Joe Petrosino, il poliziotto italo-americano simbolo della lotta alla malavita italiana trapiantata in America.

Siamo convinti che questo sia un primo passo per iniziare a far conoscere il Vallo di Diano come meta di un turismo internazionale – ha sottolineato il presidente MIdA Francescantonio D’Oriliasiamo consapevoli che alcune cose vanno migliorate ma sappiamo anche di poter offrire a chi verrà una esperienza indimenticabile intrisa di luoghi, paesaggi, storia, cultura, arte, tradizioni, agricoltura ed enogastronomia”.

– Francesca Caggiano –


2 Commenti

  1. Volevo ringranziarre tutti le persone che hanno contribuito a far si che l’evento FAM-TRIP organizzato dalla sottoscritta desse la sensazione ai miei colleghi internazionali che in Italia non esistono solo i grandi attrattori turistici ma bensi’ borghi e localita’ alltrettanto di grande bellezze e particolarita’ non propriamente venduti all’estero con persone qualificate nel marketing.
    Un caro abbraccio a tutti Voi Michelina

  2. Speriamo, ne abbiamo proprio bisogno. Giusta l’osservazione della Sanquest, sopratutto i giovanni devono conoscere la lingua inglese che è fondamentale in questo specifico settore.

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