
Un passo avanti per la tutela dell’agroalimentare è stato compiuto ieri, quando il Senato ha approvato senza voti contrari il Ddl “Tutela Agroalimentare”, il provvedimento introduce un impianto organico di norme penali e amministrative pensate per rafforzare sicurezza, trasparenza e competitività della filiera italiana.
Il provvedimento, composto da quindici articoli, nasce con l’obiettivo di aggiornare in modo organico gli strumenti normativi per contrastare frodi e comportamenti sleali lungo la filiera.
Al centro del provvedimento vengono introdotti due nuovi reati: frode alimentare, che punisce chi commercializza alimenti non genuini o di provenienza diversa da quella dichiarata, e commercio di alimenti con segni mendaci, rivolto a chi utilizza indicazioni o segni distintivi idonei a trarre in inganno sulla qualità o quantità degli alimenti. In entrambi i casi sono previste pene detentive più severe rispetto al passato, affiancate da tre aggravanti applicabili alle condotte più gravi: agropirateria, quando il comportamento illecito è organizzato e continuativo; quantità, qualora il volume dei prodotti sia particolarmente rilevante; biologico, quando il falso riguarda alimenti dichiarati come tali senza esserlo. In queste circostanze, le pene vengono aumentate fino a un terzo.
Si rafforza inoltre la tutela delle Indicazioni geografiche. La norma istituisce poi la Cabina di regia per i controlli amministrativi, presieduta dal MASAF e composta ai più alti livelli dalle amministrazioni e dalle forze preposte ai controlli. L’obiettivo è coordinare le attività ispettive, evitare sovrapposizioni e migliorare il tracciamento del cibo lungo la filiera.
Nel testo trova spazio anche il tema dell’uso improprio del termine “latte”. La legge vieta l’impiego della parola e delle denominazioni lattiero-casearie per prodotti vegetali quando presentati al consumatore senza la dovuta distinzione, introducendo sanzioni che vanno da 4.000 a 32.000 euro o fino al 3% del fatturato aziendale.
Coldiretti ha accolto con grande entusiasmo l’approvazione del Disegno di legge. Ora si attende il passaggio alla Camera.


