Convalida dell’arresto in carcere per il figlio della donna trovata priva di vita sabato mattina a Brienza. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Potenza, Lucio Setola, a seguito degli elementi raccolti a carico del 42enne e dell’interrogatorio reso dallo stesso, da cui sarebbero emersi indizi di colpevolezza nei suoi confronti.

L’uomo è difeso dall’avvocato Laura Giosa del Foro di Potenza.

La vittima, Irene Lopardo di 80 anni, è stata ritrovata poco dopo le ore 9 di sabato mattina priva di vita a seguito di una caduta dalle scale a pochi passi dall’ingresso dell’abitazione dove viveva col figlio. L’uomo quindi resta in carcere a Potenza, dove è rinchiuso da tre giorni dopo l’arresto da parte dei Carabinieri.

Pare che durante l’interrogatorio avrebbe fatto emergere alcune sue responsabilità. Non è escluso che l’accusa mossa nei suoi confronti sarà quella di omicidio preterintenzionale.

Il difensore del 42enne aveva individuato un luogo per una misura alternativa al carcere, una struttura specializzata, ma il gip ha rigettato la richiesta ed ha ritenuto di confermare la custodia in carcere dopo quanto emerso durante l’interrogatorio.

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