
Le sezioni del Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) di Lagonegro e Lauria lanciano un appello per la riapertura dell’ambulatorio di Ematologia dell’ospedale di Lagonegro, chiuso da oltre un anno, e annunciano la disponibilità a intraprendere iniziative di mobilitazione qualora la situazione non dovesse sbloccarsi.
I pazienti dell’area Sud della regione, affetti da patologie ematiche, ora sono costretti a recarsi all’ospedale San Carlo anche solo per un controllo dei referti degli esami effettuati. “Sono facilmente intuibili – spiegano dal Tribunale del Malato – i forti disagi causati dal lungo viaggio che queste persone, già con seri problemi di salute, sono costrette a fare”.
L’ambulatorio soppresso era anche un punto di riferimento per pazienti delle due regioni confinanti, “creando una mobilità sanitaria positiva per la Basilicata”. “Per queste principali motivazioni, come TDM di Lagonegro e di Lauria, abbiamo inviato Pec al direttore generale e sanitario dell’Azienda Ospedaliera San Carlo e all’assessore alla salute della Regione Basilicata, chiedendo la riapertura urgente dell’ambulatorio all’ospedale di Lagonegro”.
La chiusura di questa attività, infine, evidenziano le sezioni “determina, di fatto, un accentramento dei servizi sanitari, penalizzando ancora una volta i pazienti dell’area Sud della regione. In forte contraddizione, tra l’altro, con i nuovi indirizzi del governo nazionale e regionale sulla volontà di avvicinare l’assistenza sanitaria al territorio, a cominciare dalla riforma introdotta con il DM 77/2022 e dagli obiettivi del Pnrr”.


