
Un pomeriggio di grande fascino letterario quello vissuto oggi dagli studenti del Polo Liceale “Pomponio Leto” di Teggiano.
Nell’aula magna dell’Istituto “Antonio Innamorato”, gremita e attenta, è stato ospite Maurizio De Giovanni, tra i più amati scrittori contemporanei, autore di romanzi di successo come “Il Commissario Ricciardi”, “I Bastardi di Pizzofalcone” e “I Guardiani”.
L’incontro, organizzato nell’ambito delle attività di promozione della lettura, si è trasformato in un dialogo vivo e intenso tra l’autore e gli studenti. All’incontro, introdotto dalla Dirigente scolastica Maria D’Alessio, ha preso parte anche il Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Mons. Antonio De Luca.
“Le pagine di Maurizio De Giovanni rappresentano un’avventura profonda dell’animo umano – ha riferito il Vescovo De Luca – Oggi tutti noi, qui, gli siamo grati per questo viaggio di introspezione che ci propone, che è carico di una visione eccezionale, dove tutti hanno un ruolo importantissimo. Un grazie va a ancora una volta a questa scuola ed alla Preside D’Alessio, che riesce a dare vita a queste grandissime occasioni di crescita”.
Con la sua consueta sensibilità e disponibilità, De Giovanni ha saputo trasmettere l’amore per la parola scritta, raccontando la nascita dei suoi personaggi e il rapporto tra letteratura, emozione e verità. “Vi sono particolarmente grato per avermi voluto in mezzo a voi – ha detto – Lo avrete saputo, io scrivo romanzi e mi considero uno scrittore molto fortunato perché alcune mie storie hanno dato vita a delle serie televisive che sono state apprezzate in maniera generosa dal pubblico. Ma io oggi non sono qui per parlare dei miei romanzi ma per parlare della vostra immaginazione. Voi siete dei giovani che avete la possibilità di scegliere e il mio invito è quello di impegnarvi nell’esercizio della immaginazione, perché se non imparate ad immaginare, vi mancherà sempre qualcosa. Solo e soltanto la lettura vi permette di imparare ad immaginare e l’unico modo di imparare ad immaginare è allenare la vostra mente tramite la parola scritta. E’ solo la parola scritta che attiva questo processo. Leggendo, infatti, ognuno di voi ha la possibilità di vivere anche la vita degli altri ed è la lettura che vi rende realmente liberi. Certo, so bene che la scuola non è strutturata per far affezionare alla lettura i suoi studenti e per questo, invece, sono contento che esiste una scuola come la vostra, come il ‘Pomponio Leto’ di Teggiano, che è una scuola diversa, dove la vostra preside ed i vostri insegnanti conoscono bene il valore della lettura e la incentivano anche attraverso iniziative come quella di oggi, offrendovi una grandissima possibilità perché voi giovani siete gli unici che potete salvare l’immaginazione che nel mondo che stiamo vivendo è in grande pericolo”.
Le successive domande dei ragazzi, i cui interventi sono stati coordinati dalla professoressa Angela Gallo, hanno toccato temi profondi: il potere della narrazione, il valore della memoria, la responsabilità di chi scrive e il legame fra realtà e invenzione. Lo scrittore ha risposto con sincerità e ironia, conquistando l’attenzione e l’entusiasmo del pubblico.
L’incontro si è concluso con un lungo applauso e la consapevolezza, da parte di tutti, di aver condiviso un momento di autentico confronto culturale. Un pomeriggio che ha ricordato come la letteratura resti uno strumento prezioso per comprendere se stessi e il mondo che ci circonda.




