Agricoltura sostenibile. L’Istituto Agrario di Sala Consilina illustra i risultati del meeting a Lisbona









































Si è svolta questa mattina, presso l’Istituto Professionale Agricoltura e Ambiente di Sala Consilina, una conferenza stampa per illustrare i risultati del meeting formativo internazionale, tenutosi a Lisbona, e inserito nell’ambito del progetto “ERAMUS + EducLocalFOOD”.

Questo progetto, rivolto esclusivamente ai docenti, ha lo scopo di creare strumenti di supporto all’insegnamento e cercare di sperimentare un tipo di agricoltura locale e sostenibile. L’iniziativa è sostenuta dall’Osservatorio Europeo del Paesaggio.










Formare i docenti è importante perché saranno loro a trasferire il sapere agli alunni – commenta il presidente dell’Osservatorio Angelo Paladino -. Inserire questo istituto in un progetto europeo significa proiettare il Vallo di Diano in queste dimensioni. Hanno avuto un’esperienza positiva con le delegazioni straniere e si sono confrontati. Il tema è stato quello di educare al cibo di qualità e al mangiar sano. Questa scuola si qualifica ancora di più e diventa un punto di riferimento per le famiglie e per i ragazzi che devono guardare a questo Istituto con speranza”.

Presente anche il dirigente scolastico Antonella Vairo che ha sottolineato come la scuola sia all’avanguardia su determinate tecniche. L’Agrario di Sala Consilina è stato l’unico Istituto italiano che si è confrontato con le delegazioni delle Università straniere. Secondo il dirigente bisogna ripartire dalla terra con delle metodologie nuove per rendere l’agricoltura produttiva e sostenibile.

Ho vissuto un’esperienza formativa e di crescita -aggiunge la docente Marianna Infante -. Ci siamo confrontati su diversi strategie e principi da adottare in classe sul tema della sostenibilità e su quali obiettivi raggiungere alla fine di queste sequenze. Ci ha posto anche dinanzi a delle difficoltà perché abbiamo tenuto conto anche dell’aspetto emotivo. Nei laboratori abbiamo sperimentato degli strumenti che consentono di ottimizzare l’insegnamento”.

L’altro docente che ha partecipato al meeting Paolo Giglio ha precisato come “le visioni sulla definizione di sistema locale sostenibile e sul tema della didattica erano divergenti. Partiamo dalle esigenze di ognuno per costruire una sequenza di lezioni, gli altri hanno un approccio pedagogico diverso e hanno un modello educativo di tipo selettivo”.

– Annamaria Lotierzo –





































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