Acque dell’attività di molitura di un frantoio smaltite in modo scorretto. Scatta il sequestro a Pisciotta

Il 18 novembre scorso il Nucleo di Polizia ambientale dell’Ufficio Circondariale marittimo di Palinuro ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal  GIP presso il Tribunale di Vallo della Lucania di un frantoio oleario a Pisciotta.

Nel corso delle verifiche volte ad accertare il corretto utilizzo delle acque di vegetazione provenienti dall’attività di molitura di un opificio in località Caprioli, è stato riscontrato che la ditta effettuava mediante tubatura volante, non a norma e con perdite in più punti, l’attività di spandimento delle acque di vegetazione in maniera difforme rispetto a quanto dichiarato, determinando una modifica delle caratteristiche e della salubrità del terreno e creando rilevanti fenomeni di ruscellamenti e lagunaggio.

Il tutto è accaduto in area soggetta a speciale protezione e all’interno del Parco Nazionale del Cilento, degli Alburni e del Vallo di Diano.

Con tale provvedimento il Giudice, avallando gli esiti delle indagini svolte, ha ordinato il sequestro preventivo dell’intero frantoio, posto in un’area di circa 500 metri quadri con all’interno tre linee industriali a ciclo continuo, compresi macchinari ed attrezzature utilizzati per la produzione olearia, adottando tutte le misure necessarie a scongiurare il protrarsi della condotta illecita assunta e un danno all’ambiente da parte del responsabile, un 34enne del posto.

– Chiara Di Miele –

Un commento

  1. Michele caggiano

    Ma vergnotevi a rovinare un ragazzo, pieno di volontà,più tosto vedere a chi veramente inguina l’ambiente con sostanze veramente pericolose. Quindi cerchiamo di essere obbiettivi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*