Facciamo appello alla politica, affinché la Regione Campania si renda promotrice di azioni e provvedimenti concreti, così da consentirci, per quanto rappresentiamo, di continuare ad esserci”. Questo l’appello con il quale lo scorso 4 febbraio le ACLI Salernitane hanno lanciato la loro mobilitazione e oggi constatano con piacere e gratitudine che la politica regionale ha accolto l’invito accorato che la Presidenza provinciale ha rivolto ai consiglieri regionali eletti in provincia nel corso della call conference #dobbiamocontinuareaesserci.

Al Capogruppo di Italia Viva Tommaso Pellegrino, primo firmatario della mozione che impegna la Giunta campana, si sono uniti, nel dar seguito così all’impegno allora assunto e condiviso, i consiglieri Franco Picarone (PD), Andrea Volpe (PSI), Nunzio Carpentieri (FdI) e Attilio Pierro (Lega) che, intervenuti al dibattito, hanno colto l’estrema fragilità a cui la pandemia ha esposto gli enti del Terzo Settore. Una scelta, quella operata dalla politica, che dimostra una preziosa attenzione e sensibilità, capace di guardare oltre gli steccati ed essere trasversale quando valori e beni comuni rischiano di soccombere.

Le ACLI Salernitane, con l’appello dal valore nazionale, hanno voluto sollecitare i rappresentanti del governo regionale a farsi parte attiva della proposta di consentire in piena sicurezza la ripresa almeno delle attività complementari delle proprie strutture, ormai chiuse da diversi mesi, consentendo così di preservare l’esistenza dei circoli di promozione sociale, che oggi a causa anche del mancato tesseramento risultano completamente privi di risorse. Nella mozione, i consiglieri firmatari chiedono all’esecutivo della Regione Campania di far proprie le richieste impegnandosi a compulsare il Governo nazionale perché possa estendere ai circoli sociali e ricreativi le previsioni normative già valide per gli esercizi pubblici, quantomeno a tutti quelli che si trovano in zona gialla, così da consentire l’esercizio delle attività secondarie e complementari a quella istituzionali, quali la mescita e la somministrazione di alimenti e bevande agli associati. Nel testo la richiesta di valutare tutte le iniziative che la Regione può attivare per consentire la sopravvivenza della rete dei circoli ricreativi e culturali nel territorio regionale.

Oggi la dirigenza delle ACLI salernitane ed i soci, oltre duemila delle 35 strutture provinciali, con soddisfazione accolgono l’impegno e l’attenzione che la politica gli rivolge, superando la logica delle promesse a favore di azioni concrete. Così il Presidente nazionale ACLI, Emiliano Manfredonia, nel salutare l’iniziativa politica che testimonia la giusta riconoscenza all’azione aclista del territorio:”Non si comprende perché la parte più grande del Terzo settore, quella fatta di tante associazioni e tanto volontariato, enti non commerciali, continui ad essere discriminata nei provvedimenti del Governo proprio perché non commerciali. Vogliamo chiederci cosa resterà delle nostre comunità grandi e piccole senza questi presidi? La necessità quotidiana della socialità è legata anche a queste forme d’incontro. Senza relazioni e solidarietà umana non vive nulla“.

Nel ringraziare tutti i firmatari, rivolgiamo un caloroso appello affinché altri onorevoli regionali vogliano sostenere ed amplificare il nostro appello, sottoscrivendo e sostenendo con il loro voto i contenuti del documento dell’on. Pellegrino e siamo certi che il Presidente Vincenzo De Luca, che da sempre ha incoraggiato ed apprezzato la nostra azione sociale e pedagogica, nel rispetto delle preordinate esigenze di tutela sanitaria si farà parte attiva nella conferenza Stato-Regioni per questa nostra battaglia di civiltà e sopravvivenza” fanno sapere le ACLI salernitane.

– Chiara Di Miele –

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