Gli agenti della Polizia di Stato di Potenza hanno arrestato un 64enne italiano condannato in via definitiva per il reato di violenza sessuale commesso nel capoluogo lucano tra il 2012 e il 2016.

L’uomo, abusando della sua qualifica di incaricato di un pubblico servizio e dello stato di particolare fragilità e vulnerabilità delle vittime, aveva in più occasioni indotto giovani donne, alcune delle quali minorenni, a subire atti sessuali.

Le accurate indagini, all’epoca dei fatti condotte dalla III Sezione della Squadra Mobile di Potenza, che si occupa dei reati commessi nei confronti dei minori e delle vittime vulnerabili e dei reati sessuali, avevano consentito di dettagliare gli episodi e raccogliere solidi elementi di responsabilità nei confronti del 64enne che era stato raggiunto nel maggio 2017 da un’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari e dalla sospensione dall’esercizio della professione.

Successivamente l’uomo era stato condannato dal Tribunale di Potenza, all’esito del giudizio abbreviato, alla pena di 4 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione. Una sentenza confermata dalla Corte di Appello di Potenza e resa definitiva, pochi giorni fa, dalla Suprema Corte di Cassazione.

Il condannato dovrà quindi scontare la pena residua di 4 anni, 2 mesi e 24 giorni di reclusione con applicazione, inoltre, delle pene accessorie dell’interdizione temporanea dai pubblici uffici e di quella perpetua verso qualsiasi tipo di incarico nelle scuole e in qualunque struttura frequentata da minori.

L’uomo è stato condotto dai poliziotti della Squadra Mobile presso la Casa Circondariale di Matera.

 

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