
“Una maggiore sicurezza lungo la SS19 a Montesano Scalo”.
E’ quanto si chiede nella petizione che ha visto la raccolta di ben 1000 firme, tra cittadini residenti e lavoratori, indirizzata ad Anas, titolare del tratto, e al Comune di Montesano.
La petizione nasce grazie all’iniziativa di due persone: Davide Garruto, libero cittadino e figlio di Jerry Garruto, lo sfortunato uomo deceduto lo scorso dicembre a Montesano Scalo proprio nel tratto SS19 Nazionale, dopo essere stato investito da un’auto, e l’avvocato Paolo Manilia.
Le firme raccolte, alla cui base c’è una natura innanzitutto morale ma anche di tutela e sicurezza, sono state protocollate e consegnate ieri al Comune di Montesano.
La SS19 Nazionale è il tratto che funge da porta nel comune di Montesano e attraversa il centro abitato, oltre ad essere snodo importante per il trasporto merci e per l’aspetto economico. Negli anni, oltre alle abitazioni, sono nati centri di aggregazione e attività commerciali che, automaticamente, hanno aumentato anche i volumi di transito nella zona.
Ad oggi, diverse sono le criticità riscontrate dai residenti: la mancanza di un’adeguata segnaletica e videosorveglianza hanno portato nel tempo a mettere in discussione la sicurezza. Una situazione accentuata proprio dalla morte dello sventurato cittadino montesanese e da alcuni incidenti che negli ultimi tempi hanno creato disappunto.
Nella missiva si chiede l’installazione di un’adeguata segnaletica “e la realizzazione di attraversamenti pedonali, in linea con quelle che sono le prescrizioni legislative e regolamentari in materia”.
Viene richiesta, inoltre, “opportuna videosorveglianza, la messa in sicurezza della SS19 fino all’incrocio con la Sp 103, e opportuna segnaletica orizzontale e verticale”.
“Portiamo avanti questa battaglia – ha spiegato il promotore Garruto – perché non vogliamo che accadano altre tragedie, come accaduto a mio padre. La nostra è una battaglia di civiltà per permettere un miglioramento di questa arteria stradale”.


