
Questa mattina nel Teatro Comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina ha fatto tappa Sara Safe Factor, il tour dedicato agli studenti che Sara Assicurazioni, in collaborazione con ACI Sport e Automobile Club d’Italia, mette in pista da circa 20 anni per indirizzare i giovani a una guida più sicura e consapevole.
L’incontro dal titolo “In strada e in pista vincono le regole”, presentato dal giornalista di motorsport Rosario Giordano, è stato fortemente voluto dall’Agenzia Ricciardone – Sara e Delegazione ACI di Sala Consilina e gode del patrocinio del Comune.
È stato il delegato ACI Michele Calandriello a fornire il suo supporto operativo per portare Sara Safe Factor tra i giovani del Vallo di Diano.
“La mission del progetto è quella di essere protagonisti della strada, che vi accompagnerà e vi permetterà di conoscere tutto, ma solo ed esclusivamente se la rispetterete attraverso le regole, che non sono soltanto obblighi e imposizioni ma la scelta più intelligente da applicare in una determinata situazione” ha affermato Calandriello rivolgendosi ai giovani in sala.
Presenti tra il pubblico, formato dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Marco Tullio Cicerone”, il sindaco Domenico Cartolano, l’assessore Teresa Paladino, il Capitano della locale Compagnia Carabinieri Veronica Pastori, il Comandante della Sottosezione di Polizia Stradale Ispettore Nicola Molinari, il Comandante della Polizia Locale Salvatore Della Luna Maggio, il presidente dell’ACI Salerno Vincenzo Demasi e la Dirigente scolastica Antonella Vairo.
Il progetto è giunto alla 19^ edizione e ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Un’interessante mattinata di confronto con i ragazzi neo patentati o prossimi a conseguire la patente su un argomento attuale come la sicurezza alla guida.
“Purtroppo piangiamo ogni anno giovani vittime della strada – ha affermato il sindaco Cartolano -. Bisogna fare prevenzione prima che repressione. Possiamo combattere questo malcostume: si corre soltanto in pista, non si guida con il telefonino in mano, non si va in moto senza casco“.
Il lavoro delle Forze dell’Ordine sul territorio a garanzia della sicurezza stradale è costante, ma non sempre gli utenti della strada rispettano le regole e tanti sono gli esiti drammatici degli incidenti sul nostro territorio. “Quando i miei uomini intervengono su strada spero sempre di chiamare un genitore per dirgli che ho sequestrato un motorino e non per dargli notizie tragiche – ha dichiarato il Capitano Pastori -. In provincia di Salerno il numero di incidenti mortali è elevatissimo. Quando ci mettiamo in strada e corriamo per andare da qualche parte dobbiamo pensare che su quella strada c’è gente che ci lavora. L’Arma dei Carabinieri ha perso due giovani colleghi a Campagna in un incidente durante un posto di controllo, che invece dovrebbe essere sinonimo di sicurezza e serenità”.
Le ha fatto eco l’Ispettore Molinari: “Quello che ci viene chiesto è di interfacciarci con i cittadini e spiegare le infrazioni. Ai giovani dico che rispettare le regole porta a tutelare la vita. Veniamo da un’esperienza territoriale devastata da giovani vite stroncate. Bisogna capire se la tragicità degli eventi sia servita da monito”.
Tra gli ospiti speciali invitati da Sara per confrontarsi con i giovani il ciclista e collaboratore di Sky Sport Emiliano Cantagallo. “I ciclisti che perdono la vita in strada muoiono da soli, sulla destra e non in gruppo, perché le auto sfrecciano e la distanza di sicurezza non viene rispettata – ha spiegato –. Quando entrate nell’abitacolo di un’auto il conducente prende in possesso le chiavi della vostra vita, quando io esco in bici consegno le chiavi della mia vita a tutti voi che vi mettete in strada a guidare”. Sul palco del Teatro “Scarpetta” anche Andrea Montermini, driver di Formula 1, tre volte Campione International GT Open e Campione Italiano GT 2010, protagonista dei Campionati Internazionali GT, legato da oltre 30 anni al marchio Ferrari.
“Molti pensano che i piloti di Formula 1 non abbiano regole. Ma siete così sicuri di ciò? – ha chiesto il pilota agli studenti -. Dopo una gara io voglio tornare a casa sano e salvo e devo rispettare tante regole. Nei box è imposta una velocità minima di 50-60 km/h e ogni km/h in più che facciamo comporta una penalità e una sanzione di 1000 euro per ogni km. La sicurezza inizia a 0 km, quando si entra in auto e si assume la posizione di guida corretta. Le cinture di sicurezza sono obbligatorie e chi guida ha il dovere di non partire se qualcuno dei passeggeri non la indossa. È meglio perdere un minuto nella vita che la vita in un minuto“.
I giovani hanno potuto chiarire dubbi e curiosità sulla guida sicura anche grazie alla presenza dell’ingegnere di pista Vittoria Iacopini.





