
Prosegue senza sosta l’impegno della Polizia di Stato nel contrasto alla violenza di genere e domestica, attraverso una costante attività di prevenzione e repressione dei reati ai danni delle vittime più vulnerabili.
Nel corso dell’ultimo mese, il personale della Questura di Potenza ha dato esecuzione a cinque provvedimenti emessi dalla competente Autorità Giudiziaria, a tutela di vittime di condotte violente e persecutorie.
In particolare è stata eseguita un’ordinanza di carcerazione nei confronti di un 34enne condannato per i reati di cui agli artt. 577 e 582 del Codice Penale, commessi ai danni della propria fidanzata e un’altra misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, è scattata nei confronti di un 26enne gravemente indiziato dei reati di cui agli artt. 618, 582 e 581 del Codice Penale, perpetrati ai danni della ex fidanzata minorenne.
Inoltre, una donna ritenuta responsabile del reato di atti persecutori (art. 612-bis c.p.) nei confronti dell’ex compagno è stata posta agli arresti domiciliari. Il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, è scattato nei confronti di un cittadino italiano, gravemente indiziato dei reati di cui agli artt. 610 e 61 del Codice Penale, commessi nei confronti della ex fidanzata. Ancora un divieto di avvicinamento ai familiari conviventi, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un cittadino italiano, gravemente indiziato dei reati di cui agli artt. 582 e 81 del Codice Penale, commessi ai danni dei propri genitori.
L’attività svolta conferma la costante attenzione della Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni di violenza domestica e di genere, attraverso un’azione coordinata con l’Autorità Giudiziaria e finalizzata ad assicurare tempestiva tutela alle vittime, intervenendo con gli strumenti previsti dall’ordinamento per interrompere situazioni di rischio e prevenire ulteriori condotte violente.
La Questura rinnova l’invito a tutte le vittime di violenza, nonché a chiunque sia a conoscenza di episodi di maltrattamenti, stalking o altre forme di sopraffazione, a rivolgersi con fiducia alla Polizia di Stato, affinché possano essere attivati con tempestività gli strumenti di protezione previsti dalla legge.


