
L’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” conferma il proprio impegno nel percorso di innovazione dei servizi sanitari con l’avvio del progetto dedicato allo studio, alla diagnosi e alla cura della fibromialgia, una patologia cronica invalidante caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, rigidità muscolare, affaticamento persistente e disturbi del sonno, con un significativo impatto sulla qualità della vita dei pazienti.
“Con questa iniziativa – commenta il Direttore Generale Giuseppe Spera – l’Azienda rafforza la propria offerta assistenziale per i pazienti con fibromialgia, proponendo un percorso di presa in carico integrato, personalizzato e orientato alla continuità assistenziale. È un investimento concreto sulla qualità delle cure e sulla risposta ai bisogni di una patologia complessa che richiede competenze multidisciplinari e una rete strutturata”.
“L’avvio di questo progetto – dichiara l’Assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr Cosimo Latronico – testimonia la capacità del Servizio Sanitario Regionale di tradurre la programmazione in servizi concreti per i cittadini. Conferma la volontà della Regione di ampliare e qualificare costantemente l’offerta dei servizi sanitari, valorizzando il lavoro in rete tra professionisti e strutture a beneficio dei pazienti e delle loro famiglie. L’obiettivo è rendere sempre più omogeneo l’accesso alle cure, ridurre le disuguaglianze e garantire risposte appropriate, tempestive e di qualità”.
“La fibromialgia – spiega la dottoressa Angela Padula, direttrice della Reumatologia dell’ospedale San Carlo di Potenza – necessita di un approccio globale in grado di superare la sola gestione del sintomo e di accompagnare il paziente lungo un percorso terapeutico condiviso. Il modello organizzativo che abbiamo avviato consente di dare una risposta concreta e coordinata a una patologia complessa, spesso sottovalutata. La sinergia tra i diversi specialisti rappresenta la chiave per un piano di cura personalizzato ed efficace, capace di migliorare l’appropriatezza delle cure e la qualità di vita delle persone assistite”.
Il percorso prevede una prima visita reumatologica, a seguito della quale il paziente viene indirizzato, in base al quadro clinico, verso ulteriori valutazioni e trattamenti specialistici. L’obiettivo è quindi quello di garantire ai cittadini con diagnosi di fibromialgia la presa in carico da parte di un team multidisciplinare, che coinvolge fisiatri, algologi/terapisti del dolore, psicologi, fisioterapisti e infermieri case manager. Sono, inoltre, previste attività di educazione del paziente, la somministrazione di questionari di valutazione clinica e incontri formativi rivolti anche ai caregiver.
Il progetto, promosso dal Ministero della Salute, dalla Società Italiana di Reumatologia e dalle Associazioni dei pazienti fibromialgici, rappresenta il prototipo di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale dedicato a questa patologia ed individua quale hub l’unità operativa complessa di Reumatologia dell’ospedale San Carlo, già centro di riferimento regionale per la patologia. È sostenuto anche dall’Associazione “Comitato Fibromialgici Uniti” che, con la dottoressa Rosaria Marino, referente regionale, da anni è impegnata nell’accoglienza e nell’orientamento dei pazienti, ed è seguito con attenzione dalla Commissione Regionale per la Parità e le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Basilicata, trattandosi di una patologia che colpisce prevalentemente il genere femminile.
Gli interessati possono acquisire informazioni visitando la pagina “Prenotazione e ticket”, sezione “Visita reumatologica fibromialgia”


