
Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, diretti dal Maggiore Samuele Bileti e in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di 8 misure cautelari personali, di cui quattro arrestati a Giffoni Valle Piana e due a Montecorvino Rovella e due obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria a Montecorvino Rovella e a Pontecagnano, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di persone indagate, a vario titolo, per riciclaggio di denaro proveniente da frodi informatiche.
L’indagine, sviluppata attraverso un’articolata attività investigativa, ha consentito di ricostruire l’esistenza di un esteso sistema di riciclaggio finalizzato all’occultamento e talora al reimpiego dei proventi di centinaia di frodi informatiche consumate ai danni di cittadini, enti e imprese su tutto il territorio nazionale.
Il meccanismo illecito si fondava sull’apertura e sull’utilizzo sistematico di conti correnti, carte prepagate e rapporti finanziari intestati a teste di legno sui quali affluivano le somme provenienti dalle truffe, successivamente frazionate, prelevate in contanti o trasferite verso altri conti, anche esteri, allo scopo di ostacolarne la tracciabilità.
Il meccanismo prevedeva la canalizzazione iniziale delle somme su conti correnti e strumenti di pagamento intestati a soggetti compiacenti, il successivo frazionamento dei flussi attraverso trasferimenti multipli e ravvicinati nel tempo, il passaggio delle somme su ulteriori rapporti finanziari, anche esteri, ovvero il loro prelievo in contanti, con finalità tipicamente dissimulatorie.
L’indagine ha consentito di individuare 69 coinvolti a vario titolo nell’attività, di cui 8 in posizione di evidente preminenza sia per il numero di operazioni fraudolente compiute sia perché direttamente coinvolti nell’attività di reclutamento delle teste di legno nonché nell’accensione dei rapporti finanziari.
Il flusso di somme aggregate ricostruito nel corso delle indagini si attesta a 1.617.152,65 euro.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, può essere oggetto di impugnazione e le accuse non implicano alcun giudizio definitivo di responsabilità e saranno sottoposte al vaglio dei competenti giudici nelle fasi ulteriori del procedimento.

