
Questa mattina a Potenza, presso la sede del Comando Regionale Basilicata intitolata al “Maresciallo Capo Gerardo Forlenza – Croce di Guerra al Valor Militare”, il Comandante Regionale Basilicata, Generale di Brigata Crescenzo Sciaraffa, ha presieduto la cerimonia celebrativa del 252° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di finanza.
L’evento, che si è svolto alla presenza del Prefetto di Potenza Michele Campanaro, ha visto la partecipazione delle massime Autorità locali civili, militari e religiose, e anche una rappresentanza di militari dei Reparti del Corpo operanti sul territorio della Basilicata e dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale, il Comandante Regionale ha tenuto un breve discorso sul significato più profondo di 252 anni di storia del Corpo, ricordando l’impegno dei finanzieri e dei finanzieri lucani in particolare, nella lotta ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria maggiormente lesivi e insidiosi per la collettività.
La ricorrenza dell’Anniversario è stata, dunque, anche occasione per tracciare un bilancio dell’attività operativa svolta dai Reparti del Corpo della Basilicata nel periodo da gennaio 2025 a maggio di quest’anno. La Guardia di Finanza ha eseguito circa 3.890 interventi ispettivi e circa 1.130 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di Finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 197 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 92 persone per reati tributari, di cui 3 tratte in arresto. Sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie, costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali per un valore di oltre 5,6 milioni di euro, e anche tutelato oltre 1,1 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.
La Guardia di Finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” 350 mila euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali veri. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. È stato assicurato un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 56 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 158 lavoratori in nero o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 28 interventi che hanno portato al sequestro di 5.294 kg di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.
Nel comparto dei monopoli che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di verbalizzare 117 persone e di denunciare 1 responsabile.
L’attività nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione Europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate, utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. 723 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In tale ambito sono stati eseguiti 174 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 8 milioni di euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione Europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune (PAC). Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 32 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per circa 1,5 milioni di euro e denunciando 12 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale sono stati effettuati 491 interventi, di cui 216 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro nonché controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 15,2 milioni di euro, di cui oltre 11 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità Giudiziaria penale e contabile sono state eseguite 260 indagini in tema di spesa pubblica, al cui esito sono stati denunciate 768 persone e segnalati alla Corte dei conti 122 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 25,8 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura Europea (EPPO), con la quale sono state sviluppate 17 indagini, che hanno portato alla denuncia di 27 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 4,3 milioni di euro. In tema di appalti sono stati eseguiti 24 interventi e sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per circa 8 milioni di euro. L’azione nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 5 coinvolti, di cui 3 pubblici ufficiali e/o incaricati di pubblico servizio, e ad avanzare proposte di sequestro di disponibilità per oltre 11 milioni di euro.
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 427 interventi che hanno portato alla denuncia di 32 persone, di cui 19 tratte in arresto, alla ricostruzione di operazioni illecite per oltre 30 milioni di euro e al sequestro di beni per oltre 3,5 milioni di euro. 2 sono state le denunce del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto a ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali. Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 10 interventi con la denuncia di 21 persone nonché avanzate proposte di sequestro per oltre 500 mila euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, 11 sono state le denunce, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono state 2 e, complessivamente, avanzate proposte di sequestro per oltre 3 milioni di euro. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, sono state svolte 15 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 39 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 170 milioni di euro. Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 28 investigazioni patrimoniali nei confronti di 174 soggetti, proposti all’Autorità Giudiziaria il sequestro di beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore di circa 26 milioni di euro ed eseguite confische per un valore di oltre 1,4 milioni di euro. Inoltre, sono stati eseguiti oltre 1100 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 27,6 kg di droga, in prevalenza costituite da hashish e marijuana.
Il contrasto ai traffici illeciti viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, che ha fornito il proprio apporto con l’impiego di 4.304 pattuglie, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 147 interventi, sviluppate 15 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciate 7 persone. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 3,8 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.


