
Due scosse di terremoto violentissime, di magnitudo 7,1 e 7,5, a breve distanza una dall’altra hanno messo in ginocchio il Venezuela provocando crolli degli edifici, diversi morti e migliaia di feriti.
L’epicentro dei due eventi è stato identificato a circa 24 chilometri a Nord-Est di San Felipe, città situata nella parte settentrionale del Paese, distante 265 chilometri dalla capitale Caracas. Il sisma si è verificato poco dopo le ore 18, ora locale, di ieri.
Nella zona a ovest del Paese si scava tra le macerie per salvare le persone intrappolate e la Presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza.
Gli attimi del terremoto sono stati raccontati da Rocco D’Aloia, il 61enne è nato a Caracas da padre originario di Teggiano per poi fare ritorno in Italia. Da due anni vive tra il Vallo di Diano, è residente a Sant’Arsenio, e il suo paese natio dove attualmente si trova per questioni lavorative avendo preso in carico un’azienda di famiglia che si occupa di riciclaggio plastico.
“Ieri ero nel mio appartamento all’interno di un palazzo di 11 piani e stavo guardando la partita di calcio del Brasile quando sul telefono è arrivata un’allerta per terremoto: sono rimasto sorpreso – riferisce ad Ondanews – Quando stavo per cliccare sulla notifica, il divano ha cominciato a oscillare così come la lampada. Volevo raggiungere la porta e non potevo. Il palazzo oscillava, una cosa tremenda. Non potevo camminare e sono caduto due volte. Le sedie, i mobili e i quadri sono venuti giù. E’ stato un disastro e pensavo crollasse la struttura. Alla fine sono riuscito ad aprire la porta e mi sono diretto alle scale: ho cercato di far allontanare gli altri e ho aiutato una vecchietta che non riusciva ad uscire fuori da sola”.
“Non so se possiamo andare a lavoro – continua – In alcune zone vicino a me, sempre qui a Caracas, sono crollati interi palazzi e sono andati distrutti centri commerciali, negozi, ristoranti. Sono state danneggiate anche diverse attività di amici italiani. Il trasporto è fermo, la scuola è chiusa e tanti servizi sono stati sospesi. Altri Governi stanno mandando aiuti”.


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