
Domenica 26 luglio sarà eseguita a Potenza la demolizione controllata con esplosivo della campata del Viadotto Tiera, il cui cedimento improvviso, avvenuto il 10 agosto dello scorso anno, determinò l’interdizione dell’area interessata, la sospensione della circolazione ferroviaria della tratta Foggia-Potenza e la modifica attraverso la rete stradale comunale dei collegamenti di una serie di contrade con il capoluogo lucano.
Lo si è appreso a margine del Tavolo Tecnico di Coordinamento Istituzionale, convocato dal prefetto di Potenza Michele Campanaro, per una prima organizzazione delle misure di sicurezza da applicare per procedere alle attività di demolizione.
La soluzione fu indicata come la più idonea ad aprile scorso dalla Provincia di Potenza, Ente proprietario del viadotto, e dalla Rete Ferroviaria Italiana, Gestore Nazionale dell’Infrastruttura Ferroviaria.
Sotto il profilo acustico il fenomeno è stato descritto come assimilabile, per intensità , ad un evento temporalesco. Secondo il cronoprogramma illustrato da RFI, il completamento delle operazioni consentirà il ripristino del traffico ferroviario verosimilmente agli inizi del prossimo mese di settembre.
Particolare attenzione è stata dedicata al canile situato nelle vicinanze dell’area interessata. Sul punto il Tavolo ha condiviso l’opportunità di promuovere un ulteriore approfondimento tecnico tra Servizio Veterinario dell’ASP e responsabili della struttura, finalizzato all’individuazione delle misure più idonee a tutelare gli oltre 700 cani presenti, tra cui l’installazione di barriere insonorizzanti, il temporaneo trasferimento degli animali nei box più distanti dall’area interessata dall’esplosione.
Sono state, inoltre, delineate le principali attività preparatorie, incluse le ordinanze comunali per lo sgombero temporaneo dagli immobili ricadenti nell’area interessata e per la regolamentazione della viabilità , l’ordinanza del Questore relativa ai servizi di ordine e sicurezza pubblica, l’attivazione del Centro Operativo Comunale con la predisposizione dei presidi sanitari a cura del sistema di emergenza territoriale 118, nonché le attività di informazione alla popolazione che accompagneranno l’esecuzione delle operazioni.
Il progetto prevede l’innesco delle cariche che avrà una durata stimata di circa un secondo e richiederà l’istituzione di un’area di sgombero nel raggio di 130 metri.


