
Nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto del degrado urbano, dell’abusivismo edilizio e alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente, il Comando di Polizia Municipale di Capaccio Paestum, diretto dal Comandante Maggiore Antonio Rinaldi, ha condotto una mirata operazione ispettiva in località Gromola, alla via Eliseo.
L’intervento ha visto la stretta collaborazione tecnica dell’Ufficio Urbanistica comunale e del personale ispettivo dell’ASL.
Su un fondo agricolo di circa 1000 mq è stata accertata la presenza di un insediamento abusivo precario e fortemente degradato, adibito a baraccopoli e occupato da cittadini extracomunitari, cinque dei quali identificati e risultati in regola con i documenti di soggiorno.
La struttura era composta da numerose roulotte fatiscenti e prive di targhe, tettoie in lamiera e un rudere rurale. Le verifiche tecniche e sanitarie hanno evidenziato una situazione di estrema gravità e l‘assenza dei requisiti minimi di abitabilità e igiene. In particolare, si sono evidenziate gravi carenze igienico-sanitarie per via della presenza di scarichi e latrine a cielo aperto con reflui non canalizzati, accumulo diffuso di rifiuti solidi urbani e materiali di scarto.
La Municipale ha constatato un pericolo per l’incolumità delle persone per la presenza di allacci elettrici abusivi e volanti derivati in modo empirico da una vicina abitazione privata, infiltrazioni, muffe e impianti di fortuna alimentati a bombole di gas. Inoltre, l’approvvigionamento non idoneo dell’acqua proveniente da proprietà privata.
A causa dell’alto potenziale di pericolo per la pubblica e privata incolumità, acuito dalle alte temperature stagionali, è stato richiesto l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco per la rimozione e la contestuale messa in sicurezza di bombole di GPL, successivamente affidate a una ditta specializzata.
Le condotte accertate hanno configurato gravi violazioni al Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), al Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) e al Testo Unico delle Leggi Sanitarie (TULS), Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265. Dunque cinque persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, tre comproprietari e due conduttori e possessori dell’area.
I due conduttori dell’area non hanno esibito alcuna documentazione legittimante lo stato dei luoghi. L’area e la baraccopoli sono state poste sotto sequestro penale.

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