
Continuano le azioni per cercare di migliorare le condizioni della SS19 Nazionale di Montesano Scalo.
La strada, occorre ricordare, è stata oggetto di una petizione con la raccolta di un migliaio di firme da parte dei cittadini, promossa da Davide Garruto, libero cittadino e figlio di Jerry Garruto, lo sfortunato uomo deceduto lo scorso dicembre a Montesano Scalo proprio nel tratto SS19 Nazionale, dopo essere stato investito da un’auto, e dall’avvocato Paolo Manilia.
La petizione è stata inviata ad Anas e al Comune di Montesano sulla Marcellana e sulla vicenda diverse sono le richieste dei cittadini.
Nodo strategico per la comune viabilità e le attività imprenditoriali, nelle scorse settimane è giunta la risposta di Anas che ha sottolineato che “la realizzazione di una segnaletica orizzontale è limitata al rilascio di un nulla osta. Il provvedimento è subordinato alla presentazione da parte dell’Amministrazione comunale di un’apposita istanza ai sensi dell’art.26, comma 3 del Codice della Strada, corredata da un progetto esecutivo a firma di un tecnico abilitato a redigere nel rispetto dell’art.145 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada”.
Disponibilità ad un sopralluogo tecnico da parte dell’Ente, che sarebbe dunque subordinato alla presentazione di una documentazione.
I firmatari della petizione, nel frattempo, chiedono ulteriori riscontri e risposte all’Ente locale su un tratto stradale che negli ultimi tempi è sempre più teatro di criticità e gravi incidenti stradali. Nella petizione si chiede la realizzazione di attraversamenti pedonali, in linea con quelle che sono le prescrizioni legislative e regolamentari in materia.
“In queste settimane diversi cittadini ci hanno chiesto informazioni sulla petizione e se ci fossero novità e risposte – afferma Davide, uno dei promotori – abbiamo chiarito che al momento l’unica risposta proviene da Anas. Noi continueremo a impegnarci per riuscire a dare decoro a questo tratto di strada, la cui pericolosità è ormai nota ed è sotto gli occhi di tutti, così come la mancanza di decoro urbano. Chiediamo semplicemente delle risposte a quella che riteniamo sia una battaglia di civiltà”.


