
Niente da fare per la Gelbison che cade in modo netto nella semifinale sul campo della Nissa le cui motivazioni sono apparse diverse fin dalle prime battute con una squadra determinata a mostrare tutto il suo potenziale e vogliosa di dimostrare che avrebbe meritato il salto in serie C, traguardo che sul filo di lana ha dovuto cedere al Savoia.
La Gelbison dal canto suo, dopo aver vinto nella passata stagione i playoff, in questa edizione invece si vede costretta a fermarsi alle semifinali dinanzi alla prestazione davvero autorevole.
Al minuto 29 arriva il meritato vantaggio dei padroni di casa con Rotulo che inventa un filtrante perfetto per De Felice, il quale mette al centro per Terranova. Il primo tiro dell’attaccante viene respinto da Corriere, ma sulla ribattuta non sbaglia e firma l’1-0. Trascorrono cinque minuti e arriva il raddoppio: Rapisarda sfonda sulla destra e serve Palermo, bravo a mettere in mezzo un pallone perfetto per De Felice che da due passi deposita in rete il 2-0. E con questo punteggio si chiude la prima frazione.
Nella ripresa i due tecnici danno spazio agli uomini della panchina e al 13’ un cross perfetto di Rotulo per Rapisarda il quale controlla e lascia partire una conclusione imprendibile sotto l’incrocio per il 3-0. La gara resta sotto controllo della Nissa e al 36’ Rotulo salta due avversari e serve Kragl, freddo nel dribblare un uomo e battere il portiere per il 4-0 finale. La Nissa così vola in finale playoff al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine, confermando tutto il suo valore e troverà nell’ultimo ostacolo la Reggina che ha superato di misura l’Athletic Palermo.
La Gelbison dal canto suo può cominciare a programmare la prossima stagione e il primo tassello sarà la scelta dell’allenatore considerato che Agovino potrebbe essere tentato dalle sirene che arrivano da altre squadre. Il presidente Maurizio Puglisi già da domani sarà al lavoro per allestire una squadra che possa essere protagonista di primo piano nella prossima annata sportiva.


