
In seguito alla morte del cittadino indiano Paul Neeraj avvenuta all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno la Procura di Salerno fa delle precisazioni.
Il 13 aprile era stata diffusa la notizia che un uomo di nazionalità indiana fosse stato abbandonato davanti al “Ruggi”. Le gravi condizioni di salute in cui versava erano state ricondotte alla prolungata esposizione ad agenti chimici o altre sostanze tossiche, conseguenti a condizioni di sfruttamento lavorativo di una persona in condizioni di vulnerabilità e riconnesse al fenomeno del caporalato dilagante nella Piana del Sele.
“L’episodio in questione veniva inevitabilmente ricollegato, attese le prospettate analogie, alla tragica morte avvenuta a Latina nel 2024 di un lavoratore impegnato nelle attività agricole della zona pontina” affermano dalla Procura.
Dopo la morte di Neeraj avvenuta lo scorso 24 aprile “continuava la diffusione di notizie che individuavano la causa dell’evento in una grave intossicazione sistemica, da contatto o esposizione indiretta a urticanti, chimici, solventi, che l’uomo avrebbe contratto lavorando in serra o nei campi, ovvero negli allevamenti bufalini della zona – spiegano dalla Procura coordinata da Raffaele Cantone -. La ricostruzione è apparsa, però, fin dai primi accertamenti condotti da questo Ufficio, priva di oggettivi riscontri, essendo subito emersa la circostanza che il cittadino indiano non era stato affatto abbandonato presso il locale nosocomio“.
Neeraj, come spiegano ancora dalla Procura, è giunto in ospedale con mezzi propri, accompagnato da alcuni connazionali, tra cui un familiare che si è intrattenuto al Pronto Soccorso durante l’intera fase degli accertamenti sanitari preliminari al ricovero ed è rimasto costantemente in contatto con il personale medico per tutto il tempo della degenza. Il grave quadro clinico in cui versava il cittadino indiano all’ingresso in ospedale è, inoltre, apparso fin da subito connesso a numerose patologie dalle quali era affetto. Non risulta, inoltre, abbia lavorato nella Piana del Sele, dato che viveva in provincia di Napoli ed era arrivato a Salerno per raggiungere il suo parente, considerato il progressivo peggioramento del suo stato di salute.
“Per ricostruire compiutamente la vicenda questo Ufficio ha disposto specifiche indagini ed un accertamento autoptico, i cui esiti giungeranno nel prossimo periodo e solo a quel punto saranno adottate dal pm designato le conseguenti necessarie determinazioni” concludono dalla Procura.

