
Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, la prima riunione del tavolo di confronto dedicato alla filiera regionale del latte bovino. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei produttori e dei trasformatori del comparto lattiero-caseario campano, insieme a dirigenti e funzionari regionali.
L’incontro è stato promosso per affrontare le principali criticità della filiera, con particolare riferimento agli effetti dell’aumento dei costi energetici, dei mangimi e degli altri fattori produttivi sulle aziende zootecniche campane. Al centro del confronto, il tema del calo del prezzo del latte alla stalla. Dal dialogo con i produttori, ha fatto sapere l’assessore Serluca, è emerso che il prezzo attuale si colloca tra 0,47 e 0,52 euro al litro, a fronte di costi di produzione medi stimati intorno a 0,55 euro al litro, una condizione che determina difficoltà rilevanti per gli allevatori.
Si rende quindi necessario rafforzare il monitoraggio lungo tutta la filiera e garantire un maggiore coordinamento istituzionale e operativo. I produttori, in particolare, hanno evidenziato la necessità di stipulare contratti di vendita ai trasformatori in forma scritta, con durata non inferiore a 12 mesi, in conformità all’articolo 62 del D.L. 1/2012 e successive modifiche (D.L. 51/2015) e di promuovere un confronto costante tra tutti gli attori della filiera. Sia produttori che gruppi acquirenti hanno condiviso l’esigenza di avviare percorsi di valorizzazione del latte campano.
Tra le proposte, la predisposizione di uno schema di contratto tipo condiviso tra organizzazioni agricole e industria di trasformazione e la progettazione di un marchio di qualità.
Con questo incontro è stata dunque avviata un’interlocuzione concreta tra le parti, che sarà la base per future azioni condivise. La Regione Campania garantirà il proprio impegno sia nel sostenere la definizione di strumenti contrattuali che assicurino maggiore equità e stabilità, sia nell’avviare un percorso di valorizzazione del latte campano. Il tavolo resterà attivo e sarà un punto di riferimento stabile per il monitoraggio dei progressi. Inoltre, sarà sostenuta la creazione di un percorso dedicato di valorizzazione, che potrebbe concretizzarsi nell’acquisizione della certificazione SQNZ (Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia), con il supporto tecnico degli uffici regionali, dalla costituzione del comitato promotore fino all’avvio dell’iter ministeriale di riconoscimento.
“Solo attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni, produttori e trasformatori possiamo garantire sostenibilità economica, trasparenza e sviluppo al comparto” ha sottolineato Serluca.
Hanno preso parte al tavolo i rappresentanti delle organizzazioni professionali CIA, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri, insieme ai rappresentanti di Assolatte, Confartigianato Campania e CNA Campania Nord.

