
Il Conto Termico 3.0 torna operativo. Dopo la sospensione di inizio marzo, causata dall’elevato numero di richieste arrivate al GSE, il portale è riaperto ufficialmente da oggi. Da questo momento sarà nuovamente possibile per privati, imprese, enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni presentare domanda per ottenere gli incentivi dedicati all’efficienza energetica.
La riattivazione era molto attesa, soprattutto dopo il boom di istanze che aveva temporaneamente bloccato la misura.
Cos’è il Conto Termico e perché è così richiesto
Il Conto Termico è uno strumento statale che sostiene interventi di riqualificazione energetica e l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, come pompe di calore, solare termico e sistemi ibridi. A differenza delle detrazioni fiscali, il contributo arriva direttamente come rimborso, spesso in tempi più rapidi, rendendolo particolarmente appetibile per famiglie, imprese e amministrazioni.
Chi può presentare domanda dal 13 aprile
Con la riapertura del portale, le richieste potranno essere inviate solo in accesso diretto. I beneficiari ammessi sono:
- privati cittadini;
- imprese, che potranno continuare a utilizzare la funzione di valutazione preliminare per verificare l’ammissibilità degli interventi;
- enti del Terzo settore;
- pubbliche amministrazioni, con un perimetro ampliato rispetto alla versione precedente.
Proroga delle scadenze e nuove Faq in arrivo
La sospensione del sistema aveva congelato numerose pratiche in scadenza. Con la riattivazione il Gse proroga automaticamente tutti i termini coinvolti, evitando che gli utenti perdano il diritto all’incentivo.
Nei prossimi giorni saranno pubblicate anche Faq aggiornate, pensate per chiarire dubbi operativi e semplificare la compilazione delle domande.
Fondi disponibili: come sono ripartite le risorse
Il Conto Termico dispone di una dotazione stabile pari a 900 milioni di euro l’anno, così suddivisi:
- 500 milioni per privati e imprese (di cui 150 milioni riservati alle imprese);
- 400 milioni per le pubbliche amministrazioni, con 20 milioni dedicati alle diagnosi energetiche.
Gli incentivi coprono fino al 65% delle spese, ma possono arrivare al 100% per alcuni interventi realizzati da Comuni con meno di 15.000 abitanti.
Perché il portale era stato sospeso
A inizio marzo il Gse aveva registrato richieste per circa 1,3 miliardi di euro, superando di gran lunga la disponibilità immediata. Molte domande provenivano da piccoli Comuni, attratti dalla possibilità di ottenere la copertura totale dei costi per interventi sugli edifici pubblici. Il Gse sta ora completando l’analisi delle pratiche già inviate per definire le risorse ancora utilizzabili.
Le principali novità del Conto Termico 3.0
La nuova versione introduce diverse innovazioni che ampliano la platea e favoriscono tecnologie più efficienti:
- più tecnologie ammesse, soprattutto ad alta efficienza;
- possibilità per i privati di intervenire anche su edifici del settore terziario;
- ampliamento dei soggetti pubblici che possono accedere agli incentivi;
- anticipo del 50% per diagnosi energetiche (PA ed ETS non economici);
- accesso tramite Comunità Energetiche Rinnovabili;
- incentivi fino al 100% per i piccoli Comuni;
- maggiorazioni per tecnologie prodotte in Europa.
Dal 15 aprile sarà inoltre disponibile il catalogo degli apparecchi prequalificati, utile per individuare rapidamente gli impianti ammessi.
Dove trovare informazioni e modulistica
Il Gse ha dedicato una sezione specifica al Conto Termico 3.0, raggiungibile dal percorso: Home page > Servizi > Efficienza energetica > Conto Termico 3.0
All’interno sono disponibili:
- l’elenco degli interventi ammessi,
- i requisiti per accedere agli incentivi,
- le modalità di presentazione delle domande,
- la modulistica aggiornata.



