
Il Decreto Fiscale 2026 è ufficialmente in vigore. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo, il DL 38/2026 porta con sé una serie di interventi che toccano imprese, professionisti e contribuenti. Alcune misure erano attese da settimane, altre rappresentano vere e proprie sorprese dell’ultimo minuto. Ecco una panoramica delle novità più rilevanti.
Un sostegno immediato alle imprese: arriva il credito d’imposta del 35%
Il provvedimento introduce un contributo dedicato alle imprese che hanno già presentato le comunicazioni per gli investimenti previsti dal DL 19/2024 e che hanno ricevuto il via libera tecnico dal GSE.
- Credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto
- Budget complessivo: 537 milioni di euro per il 2026
- Utilizzabile solo in compensazione entro fine anno
Il Governo ha annunciato un confronto con le categorie produttive per valutare ulteriori risorse in fase di conversione.
Operazioni permutative: slitta la decorrenza del nuovo regime IVA
Il nuovo trattamento IVA sulle permute scatterà solo per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026. Tutto ciò che è stato fatto prima resta valido e non genera rimborsi o rettifiche.
Lavoratori impatriati: aggiornati i riferimenti normativi
Il decreto aggiorna il quadro normativo del regime agevolato per chi trasferisce la residenza in Italia. Le nuove regole si applicheranno dal periodo d’imposta 2027.
Avviamento negativo: tassazione più morbida e spalmata in 5 anni
Per le imprese che adottano i principi contabili internazionali l’avviamento negativo generato nelle cessioni d’azienda:
- concorre al reddito
- in cinque quote costanti
La misura vale dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024.
Sistemi di garanzia dei depositanti: stop all’imposta sostitutiva fino al 2028
Gli interessi su obbligazioni corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti saranno esenti dall’imposta sostitutiva fino al 31 dicembre 2028. Un intervento pensato per gestire l’aumento dei rendimenti.
Contributo sulle spedizioni extra-UE rinviato al 1° luglio 2026
Il contributo sui pacchi importati di valore inferiore a 150 euro slitta di sei mesi. Il rinvio è tecnico: serve tempo per completare l’adeguamento dei sistemi informatici delle Dogane.
Ritenuta sulle provvigioni: partenza posticipata al 1° maggio 2026
Due mesi in più per adeguarsi alle nuove regole sulle ritenute per agenti e intermediari.
Iperammortamento: eliminato il vincolo di provenienza dei beni
Una delle modifiche più attese, non è più necessario che i beni agevolati siano prodotti in UE o SEE. La maggiorazione dell’ammortamento torna quindi universale, senza limiti geografici.
Atleti dilettanti: esenzione fino a 300 euro
Per i premi erogati fino al 31 dicembre 2026:
- niente ritenuta fino a 300 euro complessivi
- oltre tale soglia, ritenuta sull’intero importo
Riscossione: nuovi termini per la riconsegna anticipata dei carichi
Sono stati introdotti nuovi tempi e modalità per chiedere la riconsegna anticipata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione, applicabili solo a determinate situazioni.
Dividendi e PEX: torna il regime tradizionale
Il decreto ripristina il sistema precedente:
- 95% di esclusione per i dividendi percepiti da società
- piena Participation Exemption sulle plusvalenze
La disciplina torna in vigore dal 1° gennaio 2026.
Imposta di bollo: sale da 100 a 118 euro
Per i conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche, l’imposta di bollo annuale aumenta a 118 euro.
Educazione finanziaria: più qualità e un nuovo membro nel Comitato
Il Comitato nazionale per l’educazione economica e finanziaria:
- la composizione dell’organo viene ampliata con l’ingresso della Guardia di Finanza
- potrà avvalersi di esperti esterni per migliorare la qualità dei contenuti
Carta europea della disabilità: garantita la continuità del servizio
Per il 2026 vengono stanziati 1,6 milioni di euro per assicurare l’emissione della carta in attesa del recepimento della direttiva europea.
Avvocatura dello Stato: fondi per le spese processuali
Dal 2026 sono previsti 500.000 euro annui per coprire contributo unificato e spese degli atti processuali delle parti assistite dall’Avvocatura dello Stato.
Uno sguardo d’insieme
Il Decreto Fiscale 2026 introduce un pacchetto articolato di misure pensate per rafforzare la capacità di investimento delle imprese, alleggerire e razionalizzare alcuni adempimenti, aggiornare regimi fiscali considerati strategici ed assicurare continuità amministrativa in più ambiti.



