
Fra due mesi esatti ricorre il centenario del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro.
Un Ente, questo, che nasce come soggetto privato, grazie all’iniziativa di un Comitato Promotore di proprietari terrieri e con un compito preciso: portare a termine la bonifica nella piana del Vallo di Diano, rimasta incompiuta nonostante le varie stagioni di bonifiche che si erano succedute nel corso dei secoli, a partire dall’antichità etrusca o romana. Nel giro di pochi anni, però, il Consorzio assume una veste giuridica più pubblica, grazie alla nuova legge sulla Bonifica Integrale del 1933, introdotta durante il periodo fascista per perseguire finalità di autosufficienza alimentare e di sviluppo rurale.
Parte così la fase del Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano, quella di un Ente, cioè, investito dallo Stato di compiti più ampi rispetto al solo prosciugamento dei terreni, come la progettazione e realizzazione con finanziamenti pubblici di altre importanti opere, ritenute necessarie per aumentare la produttività dei terreni e favorire l’insediamento abitativo e delle attività economiche nei comprensori bonificati, aprendone così la via allo sviluppo economico e sociale.
“Stiamo facendo uno sforzo enorme, ma doveroso, per celebrare al meglio il centenario del nostro Consorzio – dichiara il Presidente Beniamino Curcio -. Ci siamo avviati per tempo ed alcune iniziative sono già partite, come la pubblicazione ‘Cent’anni di opere in 100 e più immagini’, il logo per il centenario ‘Bonifica e Futuro nelle nostre mani’, che abbiamo scelto a seguito di un concorso di idee rivolto agli Istituti Scolasti Superiori del Vallo di Diano, e lo stesso logo istituzionale, scelto mediante selezione pubblica. Abbiamo già fatto diversi incontri con le scuole ed a giorni arriverà a tutti i consorziati una comunicazione specifica sul centenario dell’Ente. Altre iniziative le stiamo definendo, chiedendo anche l’apporto dei Sindaci, della Banca Monte Pruno e della Coldiretti. A capo della programmazione degli eventi, si è stabilito di tenere presumibilmente il 13 marzo, nella Certosa di Padula, il convegno inaugurale sul tema: ‘Bonifica del Vallo di Diano, gli ultimi 100 anni di un processo millenario’. Nel corso di questo evento ci sarà uno spazio di premiazione per le scuole e per gli ex Presidenti dell’Ente; è previsto anche un riconoscimento per le persone che costituirono il Comitato promotore e per alcuni ex amministratori del territorio. Vogliamo dare risalto al centenario per accrescere nell’opinione pubblica la piena consapevolezza di quanto sia stata provvidenziale l’azione della bonifica portata avanti dal Consorzio in questi cent’anni”.
Cent’anni di opere grandiose ed indispensabili che, nell’insieme, come ribadisce Curcio “hanno fatto la fortuna della nostra agricoltura, creando, di riflesso, le condizioni per uno sviluppo più globale del nostro territorio. Vogliamo dare risalto a questa ricorrenza anche per un’altra ragione. Siamo convinti che, pur di fronte agli innegabili straordinari risultati conseguiti sul piano della sicurezza idraulica e dello sviluppo, regna ancora molta confusione in ordine alla storia del nostro Ente e all’importanza dell’azione di bonifica portata avanti giorno per giorno. E questo lo vediamo anche in qualche articolo apparso di recente, dove si tira in ballo la cementificazione, omettendo di dire però che essa non è solo un problema degli anni ’60, visto che essa ancora dilaga nel Vallo di Dianoa ritmi accelerati, non certamente per colpa del Consorzio, rappresentando la principale causa degli allagamenti nella piana. Lo stesso dicasi per le competenze. Come Consorzio non abbiamo competenza sui corsi d’acqua naturali, contrariamente a quello che pensano in tanti e a quello che scrive qualcuno. Tuttavia va ricordato che siamo gli unici ad intervenire quando si verificano emergenze alluvionali provocate dai fiumi e siamo stati gli unici ad intervenire nel Tanagro dopo vent’anni di totale abbandono, nel quale sono stati fatti, su specifica autorizzazione della Regione, interventi essenziali, a partire dalla riqualificazione del tratto fluviale urbano di Polla, attuata proprio due anni fa. La bonifica è un qualcosa di affascinante, ma anche di complesso e il centenario vuole anche essere l’occasione per fare emergere con fermezza il ruolo che i Consorzi di bonifica svolgono ogni giorno per garantire sicurezza sui propri territori. Bisogna essere consapevoli che la bonifica non è come un’opera strutturale che ha un inizio e una fine. La bonifica non si può dire mai compiuta, necessitando di un impegno progettuale ed operativo costante, rispendente alle mutevoli esigenze del territorio. Abbiamo, perciò, il dovere di stringerci con orgoglio attorno al nostro Consorzio durante le varie manifestazioni programmate per il centenario – conclude – ai fini di un riconoscimento pubblico della sua utilità secolare a beneficio di tutti noi e per ridare slancio alle sue attività ”.



