
I Carabinieri della Compagnia di Potenza, a conferma della costante presenza e attenzione sul territorio finalizzata ad arginare ogni forma di illegalità, i maltrattamenti in famiglia e le condotte persecutorie, hanno fornito la pronta risposta operativa a una richiesta di aiuto giunta al 112.
Nella tarda serata del 6 gennaio il Nucleo Operativo e Radiomobile ha arrestato in flagranza di reato e in piena applicazione del protocollo operativo “Codice Rosso”, un 30enne di Potenza responsabile di maltrattamenti contro familiari.
L’intervento è scaturito da una richiesta pervenuta al 112 per una lite familiare. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo avrebbe minacciato, aggredito e percosso la madre convivente che, a causa delle vessazioni del figlio, è stata costretta a scappare di casa e chiedere aiuto.
I successivi approfondimenti hanno permesso di appurare che la donna aveva cercato di ricostruire il rapporto con il figlio, deterioratosi da tempo, ospitandolo a casa in occasione delle festività natalizie. Tuttavia, durante il periodo di convivenza sotto lo stesso tetto il figlio, come in passato, ha cominciato a comportarsi in modo aggressivo, costringendo la madre in più circostanze a scappare di casa fino a quando, nel corso della serata del 6 gennaio, ha deciso di dire basta alle crudeltà del figlio che, infastidito dalla richiesta di aiuto della madre, alla presenza dei carabinieri ha esternato l’ennesima minaccia di morte. L’episodio, che si inserisce in un più ampio contesto di reiterati comportamenti violenti e vessatori, ha portato al suo arresto.
L’indagato, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria agli arresti domiciliari in un’altra abitazione. Il Gip del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto e ha emesso a suo carico l’applicazione delle misure cautelari del divieto di dimora e del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, disponendo l’applicazione del braccialetto elettronico. Ricordiamo che per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna.
I vertici del Comando Provinciale di Potenza rinnovano la raccomandazione a tutte le potenziali vittime di violenza, stalking e maltrattamenti di rivolgersi prontamente al 112 e alle Stazioni Carabinieri sul territorio. La tempestività della richiesta di aiuto rappresenta il primo, irrinunciabile requisito di efficacia per l’intervento delle Forze dell’Ordine e per assicurare rapidamente alla giustizia i presunti responsabili.

