
Tra i detenuti in Venezuela del Governo di Nicolás Maduro c’è anche Anderson Daniel Farnetano, 27enne militare dell’Esercito venezuelano figlio di un uomo originario di Camerota e di madre venezuelana.
Il giovane è detenuto dal 2019 ed è stato condannato a 22 anni di carcere per ribellione civile e associazione per delinquere al termine di un processo definito dai familiari privo di difesa.
In queste ore la famiglia spera nella sua liberazione, come scrive il giornalista Vincenzo Rubano per TGcom24. Il padre è Delfino José Farnetano e ha seguito da sempre la vicenda del figlio oggi detenuto nel carcere militare di Ramo Verde.
Il 30 aprile 2019, giorno dell’Operación Libertad contro il Governo Maduro, Daniel e altri militari della 4ª Compagnia di stanza al Palazzo di Giustizia di Caracas ricevettero l’ordine di uscire dalla caserma e andare al Palacio Federal Legislativo, sede dell’Assemblea Nazionale, dove avrebbero dovuto avere istruzioni per un servizio di ordine pubblico. Poi, su disposizione di un superiore, la Compagnia fu mandata al parcheggio del Centro Nazionale Elettorale.
I militari restarono lì per ore senza che si verificassero disordini. All’alba, dopo aver saputo che i comandanti avevano abbandonato la zona e temendo che l’operazione potesse rivelarsi un’azione contro il Governo, rientrarono in caserma. Il 1° maggio Anderson Daniel si presentò spontaneamente al Comando di zona 43 di Tazón per chiarire la sua posizione, ma fu dichiarato in arresto e trasferito nella DGCIM di BoleÃta, dove rimase detenuto per diversi giorni. Il 16 maggio gli fu comunicato un mandato di cattura emesso dal tribunale ordinario di controllo del terrorismo per ribellione civile e associazione per delinquere. Da quel momento fu incarcerato a Ramo Verde e dichiarato detenuto politico.
Per i parenti il processo si è svolto in modo irregolare. Non esistono prove della sua partecipazione alla rivolta, ma è stato comunque condannato a 22 anni. Gli ufficiali che impartirono gli ordini sarebbero fuggiti dal Paese, mentre alcuni soldati coinvolti sarebbero stati liberati in circostanze non chiare.

