
A Tramutola si è tenuto un convegno dal titolo “Uno sguardo sul lago” fortemente voluto dal WWF regionale, dal nucleo operativo Alta Val d’Agri e dalle associazioni ambientaliste.
Focus dell’incontro lo stato dei fatti sull’inquinamento dell’invaso del Pertusillo e dei suoi affluenti, con un accento sui possibili risvolti, presenti e futuri, che questo comporta e sulla necessaria tutela della risorsa idrica più importante della Val d’Agri.
“La nostra volontà – hanno spiegato i rappresentanti del WWF regionale – è quella di divulgare quanto più possibile informazioni importanti per le comunità”.
Nel lago del Pertusillo secondo due studi, uno condotto da ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e l’altro effettuato dal professore Giovanni Laneve, docente di Ingegneria aereospaziale dell’Università La Sapienza di Roma, emerge un dato allarmante: nell’invaso è presente il petrolio dopo la fuoriuscita dai serbatoi avvenuta nel 2017. Secondo quanto dichiarato da Eni si tratta di circa 400 tonnellate.
L’accertamento dell’inquinamento del lago viene supportato da studi di carattere scientifico.
“ARPAB continua a smentire questi dati e pertanto noi continueremo a divulgare ciò che emerge da questi studi, richiedendo agli organi preposti di alzare l’attenzione sul tema e di dare delle risposte ai cittadini. E’ necessario un intervento di bonifica del lago” dicono dal WWF.
“Il collettore dell’impianto di depurazione presente sul territorio da anni non è collegato. Il rischio di grave inquinamento del fiume Agri e conseguentemente della diga del Pertusillo è tangibile. Ho richiesto un risarcimento per i danni che lo sversamento dei reflui sulle nostre sponde dell’Agri sta generando alla mia comunità” afferma il sindaco di Tramutola.

