
E’ partita la campagna “Basta Botti 2026” da parte del Partito Animalista Italiano per invitare Prefetture e Comuni a vietare botti, petardi, mortaretti per questo fine anno e per un fine 2025 e inizio 2026 “Botti Free”.
“Negli ultimi anni di campagne – come sostiene il Partito Animalista Italiano – sempre più Comuni hanno già vietato i cosiddetti botti di capodanno in quanto l’indiscriminato caos, l’inquinamento dovuto dalla diossina dei botti, i rumori da esplosioni che provocano danni ad ambiente e animali (anche domestici) violano anche l’art. 13 del Trattato di Lisbona. I Comuni sono comunque da ritenersi responsabili in caso di danneggiamenti a cose, persone, animali o terzi, per danni provocati dai ‘botti’ ed esplosioni da fuochi artificiali nel territorio di competenza”.
L’iniziativa #BastaBotti2026 sollecita anche i cittadini a successivi risarcimenti dei danni provocati appunto dai botti di capodanno e di cui si riterrà, pertanto, responsabile per “culpa in vigilando” il Comune, pur a seguito delle diffide intervenute prima del 31 dicembre.
Molti Comuni in Italia hanno già deliberato da anni il divieto, altri sono titubanti, altri ancora totalmente silenziosi al riguardo.
Pertanto, anche tramite le Prefetture Italiane, l’iniziativa prosegue per ottenere il maggior numero di divieti possibili ricordando come sia accertato che fuochi e botti di capodanno, con la propria diossina, siano di gran lunga più inquinanti delle note emergenze rifiuti che hanno martoriato il territorio italiano.
Pure grazie ai partner, il Partito Animalista Italiano punta all’ambizioso obiettivo di rendere più di metà dei comuni italiani “botti free” per fine 2025 ed inizio 2026.


