
C’è il rischio che diventi una cattedrale nel deserto il tanto agognato Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi e del Cilento.
Negli ultimi mesi si sono susseguite le cancellazioni di voli da parte delle grandi compagnie low cost che accusano una scarsa accessibilità all’aeroporto e dei problemi tecnici.
“Come Governo e come Mit abbiamo investito nel rilancio dello scalo, consapevoli delle sue enormi opportunità di sviluppo – ha commentato il Sottosegretario Tullio Ferrante – Ho personalmente voluto promuovere il cambio di denominazione dell’aeroporto per intitolarlo non solo alla Costa d’Amalfi, ma anche a quella del Cilento al fine di valorizzarne le capacità attrattive”.
Nonostante gli appelli del territorio e delle associazioni di categoria, la politica di programmazione del trasporto pubblico locale, di promozione e di impulso al turismo deve ancora ottenere dei risultati soddisfacenti.
“Occorre invertire immediatamente la rotta: l’aeroporto di Salerno non può scontare colpevoli inefficienze e scelte politiche miopi, ma deve consolidare il proprio ruolo strategico nel sistema aeroportuale campano e nazionale” ha concluso il Sottosegretario.


