
La Camera dei deputati ha approvato all’unanimità il ddl femminicidio, proprio nel giorno dedicato alla contrasto alla violenza sulle donne. Hanno votato a favore 237 deputati, nessun contrario.
La nuova legge introduce all’interno del codice penale il nuovo articolo 577-bis sul reato di femminicidio con una pena che prevede l’ergastolo per chiunque provochi la morte di una donna per discriminazione, odio o prevaricazione o mediante atti di controllo, possesso o dominio privandola quindi della libertà. Previsti inoltre aggravanti specifiche e limiti alle attenuanti.
È femminicidio anche l’omicidio commesso per il rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali. Tra le novità sarà effettuata la confisca obbligatoria dei beni e dispositivi, anche informatici e telefonici, utilizzati per commettere reati di maltrattamenti familiari e il Ministro della giustizia dovrà presentare ogni anno una relazione sullo stato di applicazione della legge, con i dati sui femminicidi e sulle condanne e assoluzioni.
All’esame del Senato invece l’altra legge, quella sul libero consenso approvata all’unanimità dalla Camera: fulcro della riforma è l’introduzione del “consenso libero ed attuale”, senza il quale l’atto sessuale si configura come violenza. E’ l’articolo 609 bis che una volta modificato prevedrà il carcere da 6 a 12 anni per chi compia atti sessuali senza consenso.

