
Questa mattina presso la Villa comunale di Sapri si è tenuto un sit-in con la partecipazione di cittadini, rappresentanti delle istituzioni e comitati in vista del 5 novembre, giorno in cui il Tar Campania deciderà sulle sorti del Punto Nascita.
Il Tar dovrà infatti pronunciarsi nel merito della sospensiva della delibera regionale della Regione Campania che ha consentito la riapertura temporanea del Punto Nascita dell’ospedale dell’”Immacolata” di Sapri. Nei mesi scorsi, infatti, il Punto Nascita era stato chiuso e le partorienti dirottate presso l’ospedale di Vallo della Lucania.
Solo grazie a un ricorso presentato da quindici Comuni del Distretto Sanitario 71 contro la decisione della Regione Campania di chiudere il reparto, accolto dal TAR della Campania, è stato momentaneamente restituito al territorio un servizio essenziale per centinaia di famiglie. La questione è poi passata in mano all’ASL Salerno, perché proprio all’Azienda Sanitaria con l’udienza del 5 novembre dovrebbe essere notificata la sospensiva con la richiesta di riattivazione immediata del reparto.
Un appuntamento atteso e potenzialmente decisivo per il futuro del reparto, anche alla luce della nuova legge regionale che inserisce Sapri tra le cosiddette “zone disagiate”. Tuttavia proprio questa mattina, a pochi giorni dalla fatidica data del 5 novembre, arriva l’ennesima notizia negativa per il territorio.
Ad annunciarlo è il sindaco di Vibonati Manuel Borrelli che afferma: “A pochi giorni da una data determinante per la sopravvivenza del Punto Nascita dell’ospedale di Sapri arriva, come una spada di Damocle, una nota del Ministero della Salute contro la decisione della Regione Campania di chiedere la deroga. Il Ministero dice testualmente: ’La Regione Campania, tenuto conto anche delle deroghe già concesse, intenderebbe mantenere aperta la quasi totalità del PPNN sottosoglia, il che non è in alcun modo accettabile. In considerazione di quanto precede, al netto della condotta ambigua ed incoerente della Regione, il ricorso dei comuni è privo di fondamento nel merito e dev’essere integralmente rigettato. Vergognoso. Finalmente hanno gettato la maschera”.
Il caso è ora al vaglio del TAR Campania, che discuterà i ricorsi presentati dai Comuni del Golfo di Policastro.
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