
Le riflessioni della piscoterapeuta Claudia Colombo sull’emendamento della Lega, approvato in Commissione Cultura alla Camera, che introduce una stretta sull’educazione alla sessualità e all’affettività nelle scuole. Il testo prevede che sia introdotta solo alle Superiori previo consenso dei genitori che dovranno conoscere temi e materiale didattico. Alle scuole Primarie e Medie è previsto il divieto di parlare di tematiche sessuali in aula da parte di esperti esterni.
Lavoro da anni con ragazzi delle scuole medie. E so, non per teoria, ma per esperienza viva, che quella è la fascia più fragile, più confusa e più bisognosa di educazione emotiva, corporea e affettiva.
È l’età in cui il corpo cambia, gli ormoni esplodono, e la mente inizia a costruire l’identità. È l’età in cui nasce la vergogna, lo sfottò, il bullismo sul corpo. È l’età in cui qualcuno si sviluppa prima, qualcuno dopo, e questo basta a creare un divario doloroso, che spesso si trasforma in insicurezza e auto-svalutazione.
Per questo, l’educazione affettiva non è un “di più”. È necessaria. Non si tratta di ideologia, ma di prevenzione, consapevolezza e rispetto.
A 11, 12, 13 anni non servono lezioni teoriche: servono adulti preparati che sappiano creare spazi di parola, ascolto e confronto. Luoghi dove parlare del corpo che cambia, del consenso, delle emozioni, dell’amore e del rispetto reciproco.
Senza questi spazi, i ragazzi restano soli. Soli davanti ai social, ai video, ai commenti crudeli, ai modelli distorti che diventano la loro unica guida. E quel vuoto lo riempiono la paura, la vergogna e, troppo spesso, la violenza.
Come psicoterapeuta, come madre e come essere umano, credo che parlare di emozioni, affettività e corpo sia un atto educativo e culturale altissimo. È ciò che costruisce adulti consapevoli, empatici e liberi.
E se un giorno tutto questo dovesse essere limitato proprio da chi dovrebbe tutelare, proteggere e promuovere la crescita sana delle nuove generazioni, sarebbe una perdita profonda, per tutti.
Perché l’educazione affettiva è il primo passo verso la pace interiore e la convivenza umana.
– Claudia Colombo –


