
Il Punto Nascite dell’ospedale di Sapri riapre, per ora.
Il TAR della Campania ha, infatti, accolto il ricorso presentato da quindici Comuni del Distretto Sanitario 71 contro la decisione della Regione Campania di chiudere il reparto. Con un decreto monocratico la Prima Sezione del Tribunale Amministrativo di Napoli ha sospeso l’efficacia della delibera di Giunta regionale, restituendo temporaneamente al territorio un servizio essenziale per centinaia di famiglie.
Il provvedimento giunge dopo settimane di mobilitazione istituzionale e civica. A guidare l’azione legale un pool di avvocati composto da Mariarosaria Mazzacano, Marcello Feola, Gaetano Giordano e Lorenzo Lentini.
Ora la palla passa all’Asl Salerno, a cui verrà notificata la sospensiva con la richiesta di riattivazione immediata del reparto. L’udienza di merito è fissata per il 5 novembre.
Soddisfazione e sollievo da parte del sindaco di Sapri Antonio Gentile: “Questa decisione rappresenta un risultato fondamentale non solo per Sapri, ma per l’intera comunità dei 17 Comuni che compongono il Distretto 71 – ha commentato il sindaco di Sapri – Il TAR ha riconosciuto l’importanza strategica e sociale del nostro Punto Nascita. È una vittoria della nostra gente, del territorio, delle istituzioni che si sono battute unite per non lasciare indietro le aree interne”.
Gentile sottolinea anche il valore simbolico del provvedimento: “Questo presidio non è solo un luogo in cui si nasce. È un baluardo di civiltà, un simbolo di sicurezza sanitaria per migliaia di famiglie del Cilento. Continueremo a lottare affinché questa struttura venga non solo salvata, ma anche potenziata, perché i nostri cittadini meritano pari diritti rispetto a chi vive nei grandi centri”.
Gli fa eco il componente del Comitato di Lotta in difesa dell’ospedale di Sapri Antonio Pisani.
“Una notizia che dà merito al lavoro dei sindaci ma anche alle continue sollecitazioni da parte del Comitato di Lotta – ha rimarcato Pisani – Si tratta di un primo tassello. Continuiamo a tenere alta l’attenzione ed a combattere per l’obiettivo unico: mantenere il punto nascita dell’ospedale di Sapri aperto senza deroghe e senza rinvii con una soluzione definitiva del problema”.
Ora si guarda con speranza all’udienza di novembre, ma intanto la decisione del TAR consente alle donne del Basso Cilento di continuare a partorire vicino casa, in sicurezza. Una battaglia vinta, ma non ancora conclusa.
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