
Il rintocco delle campane della chiesa di San Michele Arcangelo ad Atena Lucana ha scandito l’attesa del feretro di Nicola Pio Spolzino, aspettato da centinaia di persone in un silenzio di rispetto e di estremo dolore.
Tra gli abbracci reciproci i compagni di scuola hanno atteso con la maglietta che ritrae il giovane volto di Nicola Pio con la scritta “Per sempre nei nostri cuori”.
Con l’arrivo della salma di Nicola Pio è stato impossibile per chiunque trattenere le lacrime e i singhiozzi.
“È un giorno che nessuno avrebbe voluto vivere – ha esordito il parroco don Michele Casale nella sua omelia -. Nicola era un giovane carico di sogni, di speranze nell’età in cui tutto parla di gioia. Anche la nostra voce si ribella per tanto dolore, ma sentiamo il bisogno di trovare qualche parola per non essere travolti. Una volta di più ci siamo resi conti di quanto possa essere stravolta la nostra vita. Nicola era nel pieno dell’esuberanza dei suoi anni. Un ragazzo speciale nel suo modo di essere, nella sua profonda educazione, nell’impegno, nello studio, nella vera amicizia. Il Signore non ci esime dal provare dolore, ma si fa compagno di viaggio“.
Il diacono Franco Antonazzo, docente del “Pomponio Leto” che frequentava Nicola Pio, si è rivolto agli studenti: “A voi compagni di classe voglio ricordare le parole di un passo della Bibbia ‘Egli fu rapito dal cielo perché l’avarizia non intaccasse il suo animo’. Il vostro amico ha conosciuto la notte prima che arrivasse la sera. Nicola vi guida da lassù, noi viviamo nell’amore come lui ha fatto con noi”.
“Il giorno dell’uomo sparisce come un sogno al risveglio – fa eco don Michele -. Il germe di vita eterna ricevuto col Battesimo fiorisca ora nella gioia del Padre. A noi non venga meno la speranza di ritrovarci un giorno”.
A conclusione del rito religioso la sorella Asia e due studentesse, con voce flebile interrotta dalle lacrime, hanno trovato la forza di condividere il loro ricordo di Nicola Pio.
“Mi ricordo quando sei nato – dice la sorella – Eravamo inseparabili: Asia e Nicola. Ora non ci addormenteremo più testa a testa sul divano. Quando entro a casa non c’è più il tuo zaino, la tua musica e il più grande rimpianto è non averti detto abbastanza quanto ti voglio bene. Avrei fatto di tutto per te, mio piccolo fratellino”.
Il sorriso, i riccioli d’oro e l’educazione del giovanissimo che ha perso la vita in un incidente stradale a Sala Consilina sono stati evocati dalle studentesse: “Da due anni ci hai regalato sorrisi, gesti quotidiani, ricordi che continuano a farci sentire vicino a te”.
Con il volo di palloncini bianchi e con lo striscione “Non muore chi vive nel ricordo di chi resta. Ciao dottò” gli amici hanno salutato Nicola Pio Spolzino.
Presenti ai funerali i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, i Vigili del Fuoco del locale Distaccamento, la Guardia di Finanza e la Dirigente Maria D’Alessio e i docenti del “Leto” di Teggiano.
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