
Il Santuario di Sant’Anna a Monte San Giacomo gremito, questo pomeriggio, in occasione dei festeggiamenti per il 25° anniversario di ordinazione presbiteriale del parroco don Vincenzo Gallo.
Tantissime, infatti, le persone che hanno voluto stringersi al parroco di Monte San Giacomo, provenienti da ogni parte del Vallo di Diano. In prima fila, insieme ai familiari, anche alcuni esponenti politici, tra cui il sindaco di Monte San Giacomo Angela D’Alto, il sindaco di Casalbuono Attilio Romano, di Sala Consilina Domenico Cartolano, unitamente a tanti amministratori locali, tra cui Bartolo Lettieri, Aldo Manno, Jose Biscotti, Domenica Ferrari e, soprattutto, tantissimi parroci provenienti da tutta la Diocesi di Teggiano-Policastro che hanno partecipato alla celebrazione dell’Eucarestia assieme a don Vincenzo.
“Ringrazio ognuno di voi per la vostra presenza – ha riferito dal pulpito don Vincenzo – il mio primo pensiero va alla mia famiglia, ai miei nonni, al mio primo parroco don Donato Ippolito, al Vescovo Giuseppe Giudice che ieri è stato qui con noi a celebrare l’Eucarestia e al quale mi legano fortissimi sentimenti di amicizia e con cui ho condiviso un cammino formativo importante. Il mio pensiero, ancora, va al nostro Vescovo Antonio De Luca, in questo momento in missione in Madagascar, al Vescovo Angelo Spinillo e al Vescovo Pasquale Cascio che mi sono stati e mi sono sempre vicini nel mio cammino. Il mio pensiero va anche ai Vescovi Schettino e Tamburrino. E, poi, un ringraziamento a tutti i miei confratelli, tutti molto generosi con me. Ringrazio le comunità che mi hanno accolto, Roscigno, Bellosguardo, San Marco di Teggiano e, ultimamente, Monte San Giacomo. Voglio ringraziare anche l’Arcivescovo di Salerno Monsignor Bellandi per avermi dato fiducia assegnandomi un incarico di grande responsabilità presso il Seminario diocesano. Perdonatemi – ha continuato don Vincenzo – se in qualche circostanza vi ho deluso in questi 25 anni. Spero di non aver mai offuscato gravemente la bellezza del Cristo, ma se non sono stato all’altezza del mio compito, anche se con una sola persona, chiedo perdono a tutti voi. Ho un debito con la Chiesa: ho ricevuto tanto e spero di dare anch’io qualcosa agli altri di quanto ho ricevuto”.





