
Suscita indignazione quanto accaduto nei giorni scorsi per un cane rubato a San Gregorio Magno e poi trovato dopo due settimane a Campagna, lontano da casa e ferito da un colpo di arma da fuoco.
A raccontare quanto accaduto è il nipote del proprietario del povero animale che oggi per fortuna sta bene dopo le necessarie cure veterinarie.
“Ciò che ha subito e ciò che abbiamo vissuto tutti noi che gli vogliamo bene non potrà essere dimenticato. E ora mi rivolgo a chi ha compiuto questo gesto vile: perché? Qual è stata la motivazione? Cosa vi ha spinto a strappare un animale dal suo ambiente, dai suoi affetti, dalla sua famiglia per poi ridurlo in quello stato? Ve lo dico con fermezza: io non vi perdono. Non perdono chi maltratta, abbandona, ferisce o abusa di animali. Non perdono chi si diverte a spezzare vite innocenti e indifese. Questa vicenda ha profondamente turbato la mia serenità. La rabbia che provo è quella di chi vede calpestata la dignità di esseri viventi che non hanno voce per difendersi. Smettetela! Smettetela di trattare gli animali come oggetti. Gli animali sono anime pure, che meritano rispetto, amore e protezione. Se non siete capaci di amarli, almeno lasciateli in pace, finché non sarà troppo tardi per rimediare” scrive sui social.
“Questo messaggio è un appello ma anche un avvertimento: la coscienza di un paese si misura da come tratta i più deboli. E noi campagnesi abbiamo un cuore grande ma c’è qualcuno che non ha questi privilegi” conclude nel suo appello.

