
“Dopo mesi di incontri, rassicurazioni e un’autorizzazione firmata dal Sindaco, a pochi giorni dall’inizio del campionato nazionale di Serie B maschile arriva la doccia fredda: la nostra squadra non potrà allenarsi al Palazzetto Giuseppe Zingaro. La comunicazione non è nemmeno arrivata in forma ufficiale: ci è stato detto, a voce, che potremo entrare forse solo per le partite, ma non per gli allenamenti. Un paradosso che uccide lo sport“. E’ quanto affermano dalla squadra Valdiano Volley.
“È evidente a chiunque – continuano – affrontare un campionato nazionale con trasferte dall’Umbria alla Calabria senza poter svolgere almeno due allenamenti settimanali è impossibile. Questa scelta significa, di fatto, escludere Sala Consilina dalla Serie B e costringerci a cercare soluzioni fuori dal Vallo di Diano. E la contraddizione del Comune è che solo pochi giorni fa Sindaco e delegato allo Sport, davanti a tutta la squadra e ad alcuni dirigenti, ci avevano accolto al Pala Zingaro, ringraziandoci per aver scelto Sala Consilina come sede di un progetto che coinvolge atleti da tutta Italia, da Venezia a Catania, e persino dall’estero. Oggi le stesse istituzioni ci chiudono le porte in faccia“.
La società era anche disposta a pagare anticipatamente le spese previste dal regolamento.
“Quattro ore negate, un danno enorme. Sappiamo bene che molte società vogliono utilizzare il Pala Zingaro. Ma negare appena quattro ore settimanali (due allenamenti) a una società che, con sacrifici e grazie al sostegno di tanti sponsor, la maggior parte di Sala Consilina, sta riportando il nome della città ai vertici nazionali, non è una scelta neutrale: è un atto che penalizza lo sport, gli atleti, i cittadini e l’immagine stessa di Sala Consilina. Chi ha preso questa decisione se ne assuma tutta la responsabilità davanti agli atleti, ai cittadini e agli sponsor che hanno creduto e investito in questo progetto” concludono dalla Valdiano Volley.

